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Tuccari (Fdi), al commercio non servono i contributi a fondo perduto

Una cabina di regia regionale, una
piattaforma digitale unica del commercio valdostano, in
collaborazione con le associazioni di categoria, e un atto
programmatico o un disegno di legge, entro il 2026, per
migliorare e progettare il futuro commerciale 2.0. Sono queste
alcune delle proposte di Fratelli d’Italia in Valle d’Aosta
contro la desertificazione commerciale, illustrate in consiglio
regionale dal consigliere Massimiliano Tuccari che ha presentato
sull’argomento un’interpellanza. I dati di Confcommercio –
secondo l’esponente di Fratelli d’Italia collocano la Valle
d’Aosta tra le regioni con il più alto tasso di desertificazione
commerciale (28,2%), pari a un locale chiuso su tre. Un fenomeno
questo che “incide negativamente sulla vivibilità dei territori,
sull’attrattività turistica, sul valore immobiliare, sulla
coesione sociale e il vero problema è non aver mai discusso, in
quest’aula, delle cause ma soltanto degli effetti”. Secondo
Fratelli d’Italia “i contributi a fondo perduto risultano
inefficaci nel medio-lungo periodo per contrastare le chiusure
di esercizi: servono, invece, strategie strutturali e non
assistenzialistiche, basate anche sulla nostra Autonomia e
ispirate a esperienze già sperimentate in altre realtà italiane
ed europee, basate su semplificazione burocratica, fiscalità di
vantaggio, partenariati pubblico-privati, riutilizzo di locali
sfitti con contratti a “canone modulato” e per laboratori
artigianali visibili al pubblico”.
    Non è d’accordo l’assessore al commercio Giulio Grosjacques,
scondo cui “i contributi agli esercizi di vicinato assegnati nel
2025 hanno sostenuto, nel solo settore dei beni di prima
necessità, il mantenimento di 157 attività e l’apertura di 8
nuovi esercizi”. “Non è corretto affermare che queste misure non
funzionino, – ha spiegato l’assessore – anche alla luce dei
riscontri positivi espressi nel tempo da operatori e
associazioni di categoria. Se per misure non assistenzialistiche
gli interpellanti intendono azioni di sostegno che non gravino
sul bilancio regionale, è evidente che incontrerebbero il favore
della Regione: occorre però individuarne di efficaci, che non
producano solo burocrazia e rientrino nelle competenze
regionali”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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