
Tra aprile e giugno il sistema
produttivo valdostano avrà un fabbisogno di 6mila lavoratori.
L’analisi è della Chambre valdôtaine, che descrive “un mercato
che mantiene livelli significativi”, ma che, rispetto
all’inverno, “si riconfigura rapidamente per settori, profili e
caratteristiche delle assunzioni”. Il dato più rilevante resta
però la difficoltà di reperimento delle risorse umane. Ad aprile
infatti oltre il 52% delle posizioni è considerato difficile da
coprire, con valori che nei mesi precedenti hanno superato il
55%. Si tratta di un fenomeno continuo: da dicembre ad aprile la
quota di profili introvabili non scende mai sotto il 52%, segno
di una tensione strutturale del mercato del lavoro che soffre
per la scarsità di candidati disponibili, che incide per oltre
il 30% dei casi.
Inoltre, circa il 28% delle assunzioni è rivolto a giovani under
30, il 22% interessa lavoratori stranieri e il 78% dei contratti
è a tempo determinato, a conferma della stagionalità del sistema
economico regionale.
“Oggi il vero problema non è creare lavoro, – commenta il
presidente della Chambre valdôtaine, Roberto Sapia – ma trovare
le persone per farlo. Non siamo di fronte a una semplice
difficoltà di reperimento, ma a un fenomeno strutturale che
incide direttamente sulla capacità delle imprese di programmare,
crescere e investire”.
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Fonte Ansa.it