
“Pour l’Autonomie non si è tolta da
alcun tavolo delle trattative, tant’è che ieri ho chiesto
esplicitamente di individuare il perimetro di questa
maggioranza, ribadendo la mia completa disponibilità a farne
parte, anche come semplice consigliere. Inoltre PlA non è mai
uscita dal progetto politico degli Autonomisti di Centro e,
coerentemente con la lista con cui mi sono candidato risultando
il primo eletto, mi sono iscritto nel gruppo ‘Autonomisti di
Centro’. Le anime Stella Alpina, Rassemblement Valdôtain e
Azione hanno poi scelto di uscire dal gruppo per crearne un
altro più aderente ai desiderata dell’Union valdotaine. Una
situazione paradossale in cui l’allenatore della Juventus ha
imposto al Torino di togliere il capocannoniere e il Toro lo ha
fatto! Una procedura davvero poco rispettosa dell’elettorato”.
Lo ha detto il consigliere Marco Carrel (AdC) durante la
discussione sul programma di maggioranza.
Carlo Marzi (AdC-Rv-Sa) ha osservato: “Il progetto degli
Autonomisti di Centro era composto da tre anime diverse: Stella
Alpina, Rassemblement Valdôtain e Pour l’Autonomie. Solo due di
queste – SA e RV, più Azione – con solo cinque Consiglieri sono
rimaste a trattare la proposta politica e programmatica del
Presidente incaricato. Stella alpina avrebbe potuto badare solo
a sé stessa con i suoi tre consiglieri, ma abbiamo voluto
credere in un progetto politico comune senza chiudere le porte a
nessuno. PlA in questo caso ha deciso di venir meno”. “Avere
come riferimento l’area del Centro Autonomista – ha concluso –
non significa esserne proprietari e quindi la dinamica sui nomi
dei gruppi consiliari non ci appartiene. Essere Autonomisti di
Centro non è un timbro sulla pelle: per non creare confusione e
in una logica di rispetto, abbiamo voluto fare un passo a lato
dopo aver creato il gruppo consiliare AdC, cui il Consigliere
Carrel ha aderito in ultimo, e creare il gruppo AdC-RV-SA”.
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Fonte Ansa.it