
È stato avviato a Gignod il progetto
Ener-Ter, iniziativa transfrontaliera dedicata alla transizione
energetica nelle aree di montagna finanziata dal Programma
Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021-2027. Il lancio
ufficiale è avvenuto con il Comitato di Pilotaggio (Copil)
ospitato nella sede dell’Unité des Communes valdôtaines
Grand-Combin.
Il progetto riunisce tre partner istituzionali dei due versanti
alpini: l’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin, capofila,
la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc e
il Syane dell’Alta Savoia. Obiettivo dell’iniziativa è
sviluppare un modello condiviso e replicabile per promuovere
un’energia più sostenibile nelle zone alpine, caratterizzate da
climi rigidi, insediamenti diffusi e forte vocazione turistica.
Avviato nel settembre 2025, Ener-Ter avrà una durata di 36 mesi
e contribuirà agli obiettivi europei e regionali in materia
energetica e climatica, in coerenza con il Piano Energetico
Ambientale Regionale 2030 della Valle d’Aosta e con il Piano
Direttore delle Energie della Valle di Chamonix.
“Ener-Ter mira a generare un cambiamento culturale oltre che
tecnico, promuovendo una nuova consapevolezza sul ruolo delle
comunità nella transizione energetica”, ha spiegato il
presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin,
Gabriel Diémoz.
Per Hervé Villard, vicepresidente per la transizione ecologica
ed energetica della Communauté de Communes de la Vallée de
Chamonix Mont-Blanc, il progetto rappresenta “un nuovo percorso
condiviso su temi strategici”, favorendo lo scambio di
esperienze e attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Secondo Joël Baud Grasset, presidente del SYANE dell’Alta
Savoia, «la cooperazione e la condivisione delle competenze
permettono di accelerare i processi e sviluppare soluzioni
innovative adatte ai diversi contesti territoriali.”
Il progetto accompagnerà i territori dal settembre 2025 al
settembre 2028 con un budget complessivo di 1 milione 969 mila
875 euro, finanziato per l’80% dal Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale (FESR) e per il restante 20% da contropartite
nazionali e autofinanziamento.
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Fonte Ansa.it