
(ANSA) – AOSTA, 15 FEB – “L’annullamento dell’apertura degli
impianti sciistici è stato non solo una beffa ma anche un enorme
danno economico per costi già sostenuti”. Lo sostiene
Rinascimento Valle d’Aosta ribadendo che “lascia esterrefatti la
modalità con cui il Governo, nella figura del Ministro Speranza,
ha rettificato l’autorizzazione all’apertura degli impianti a
fune e stazioni sciistiche, sospendendone l’effetto sino al 5
marzo, data alla quale presumibilmente verrà rifatta una
valutazione”.
“Significa giocare con la pelle di migliaia di operatori –
commenta Giovanni Girardini, presidente di Rinascimento – ovvero
le società che gestiscono impianti di risalita, gli addetti
delle stesse, i maestri di sci, gli operatori dell’indotto.
Riteniamo che il nostro unico tramite con il Governo, ossia
l’Amministrazione regionale, debba rivendicare in ogni sede
politica e tecnica e con convinzione una giusta conoscenza delle
nostre problematiche, onde non si continui a liquidare le stesse
con la superficialità e incompetenza sinora dimostrate”. (ANSA).
Fonte Ansa.it