
Nel corso del 2024 la Valle d’Aosta
si conferma la regione con il consumo di suolo inferiore in
Italia, ma aggiunge comunque circa 11 ettari alla sua superficie
consumata. Il dato emerge dall’edizione 2025 del rapporto ‘Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi
ecosistemici’ di Ispra e Sistema nazionale per la protezione
dell’ambiente, a cui ha partecipato anche Arpa Valle d’Aosta.
Nella graduatoria regionale per maggior consumo di suolo dal
2023 al 2024, figurano i comuni di: Gressan (2,74 ettari),
Châtillon (2,47), Oyace (1,26), Cogne (0,98), Sarre (0,87),
Montjovet (0,52), Issogne (0,30), Valtournenche (0,30), Fénis
(0,27), La Salle (0,18).
A livello nazionale, nel 2024 “mostrano una crescita
significativa del consumo di suolo: 83,7 chilometri quadrati di
territorio trasformato in aree artificiali, con un incremento
del 15,6% rispetto al 2023. Il ritmo raggiunge i 2,7 metri
quadrati al secondo, pari a quasi 230.000 metri quadrati al
giorno”.
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Fonte Ansa.it