
Temperature medie in aumento di 0.8
gradi rispetto alla media storica 2002-2024 e precipitazioni in
calo dell’8% rispetto alla media. Sono alcuni dei dati emersi
dall’aggiornamento del Report annuale sui Ghiacciai valdostani “sottoZero”, realizzato nell’ambito delle attività della cabina
di regia dei ghiacciai valdostani.
Altri dati: neve fresca accumulata annua pari a 430 centimetri,
in calo netto rispetto ai 591 cm dell’anno precedente e
inferiore dell’11% alla media; altezza massima della neve pari a
114 centimetri, segnando un -19% rispetto alla media storica e
alla stagione passata; riserva idrica pari a 1.190 milioni di
metri cubi, in lieve flessione rispetto ai 1.220 milioni
all’anno scorso. Per quangto riguarda l’evoluzione del
patrimonio glaciale, nel 2025 grazie all’impiego di immagini
satellitari della missione Spot (precisione 1.5 metri per
pixel), è stata completata la nuova mappatura della superficie
glaciale. Inoltre il censimento registra 125 ghiacciai persi in
50 anni, con un’accelerazione che ha portato alla scomparsa di
12 corpi glaciali negli ultimi 5 anni.
“Le evidenze del 2025 – si legge in una nota – confermano il
persistere di un trend climatico caratterizzato da deficit
idrici e termici superiori alle medie storiche del periodo
2002-2024. Il peggioramento del bilancio di massa glaciale,
unitamente all’aumento della profondità di scongelamento del
permafrost, documenta una fase di contrazione strutturale del
patrimonio criosferico regionale. I dati rilevati evidenziano
una riduzione congiunta delle riserve idriche nivoglaciali e
delle precipitazioni complessive rispetto all’annualità
precedente”. La piattaforma si articola in 14 indicatori
scientifici suddivisi in cinque macro-aree tematiche: ghiacciai,
permafrost, precipitazioni, temperatura e statistiche annuali.
Il portale è costantemente alimentato dai partner della Cabina
di Regia dei Ghiacciai Valdostani, attraverso una stretta
collaborazione scientifica tra i tecnici di Fondazione Montagna
sicura – che ne cura il coordinamento – dell’ARPA Valle d’Aosta,
della Società meteorologica italiana e del Centro funzionale e
pianificazione della Presidenza dalla Regione.
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Fonte Ansa.it