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Dopo il caffè, nasce “Il Carnevale in sospeso”, a Palma Campania dal 7 al 17 febbraio

Sulla scia della nobile tradizione
napoletana del caffè sospeso, Palma Campania lancia quest’anno
il “Carnevale in Sospeso”. In questa località, situata alle
pendici del Monte Sant’Angelo nell’entroterra est di Napoli, lo
spettatore smette di essere passivo e diventa protagonista di un
grande live show stile Broadway, grazie alle sue storiche “Quadriglie” che si tramandano dagli inizi del 1800, di
generazione in generazione, come un dono prezioso.
    Una tradizione secolare che diventa un atto d’amore collettivo,
una sorta di Intelligenza Artigianale che lancia la sua sfida
globale all’algoritmo dell’AI, perché nessun software potrà mai
replicare il calore di un punto cucito a mano libera o il
battito di un tamburo suonato dal vivo. Il Carnevale, proprio
come il caffè, diventa, quindi, un piacere che non si nega a
nessuno ed è per questo che l’arte carnascialesca si mette a
disposizione del prossimo e lo investe del diritto di incantarsi
e stupirsi, per fare in modo che la tecnologia serva all’essere
umano senza sostituire le sue emozioni. E questo concetto
solidale prende concretamente forma anche con la possibilità di
donare una serie di posti in tribuna alle persone anziane, sia
che provengano da paesi confinanti o da altre città italiane o
che facciano ritorno nella loro terra d’origine. Un gesto di
riconoscenza verso il passato che è poi la memoria del futuro.
    Una vera e propria opera d’arte vivente che trasforma l’estro
partenopeo nella più grande produzione corale del paese. Palma
Campania è pronta a rivendicare il suo primato di unicità
mondiale con tanto di documenti che ne attestano l’antichità e a
trasformare la città in un palcoscenico monumentale. Come i più
grandi Festival del Cinema si inizia il 7 e 8 febbraio con un
Red Carpet, sul quale accederanno le 9 storiche Quadriglie per
un totale di oltre 2.000 protagonisti. Un esercito di artisti e
creativi che si prepara alla sfida per gareggiare nelle varie
categorie e conquistare il premio come miglior regia, colonna
sonora, scenografia, opera sartoriale e tanti altri. Pronto a
battere il ciak come “Ambasciatore” di questa edizione 2026
sarà l’amatissimo attore Stefano Fresi.
    Nessun carro di cartapesta, perché nulla si costruisce con “colla e giornali”, ma tutto si cuce con ago e filo o si scrive
sugli spartiti. Infatti anche la musica che accompagna le
scenografie non è digitale, ma addirittura affidata agli
strumenti dell’antica tradizione napoletana, scetavajasse,
putipù e triccaballacche, che creano un’orchestra spontanea e
travolgente. L’evento, reso possibile dalla tenacia del giovane
e promettente Sindaco Nello Donnarumma, insieme all’Assessore
del Carnevale Nello Nunziata, alla Fondazione Carnevale,
presieduta da Nicola Montanino, e alla direzione artistica di
Luca Lombardo, il poliedrico trasformista con una carriera ricca
di successi teatrali e televisivi in Italia e all’estero, vedrà
quest’anno una giuria stellare pronta ad assegnare gli “Oscar”
della tradizione, guidata dallo stesso Fresi. Tra gli ospiti
d’eccezione: Elena De Curtis (nipote del leggendario Totò),
l’attore Paolo Ruffini, il genio del teatro fisico francese
Julien Cottereau (stella del Cirque du Soleil che ha ricevuto il
prestigioso premio Molière), il regista e attore Augusto
Fornari, il regista Luca Ramacciotti. Numerosi personaggi della
tv, del teatro, della cultura che hanno confermato la loro
presenza, tra cui: l’attrice Emanuela Fresi, l’artista Veronica
Gonzales, l’attore clown Pippo Crotti e gli influencer
Teresanna, Le Twinsisters, Fabiola Ciminella, Jey Lillo e
Alberto Pagnotta. Molti anche gli artisti provenienti dal
territorio campano, come: il cabarettista Ciro Giustiniani, le
ragazze di Iconica, l’attore Mario Zinno, il ventriloquo Antonio
Diana e i comici Salvatore Gisonna, Marco Cristi, Mago Elite, il
fotografo Carlo William Rossi e il compositore Lino Pariota. Ci
sarà anche un piazzale delle Meraviglie con un piccolo Circo
senza animali, pronto ad accogliere artisti di fama
internazionale e chiunque abbia piacere di esprimere il proprio
talento. Un Carnevale che non è solo da guardare, ma da vivere:
un vero capolavoro dove il fascino magnetico dei protagonisti
trasforma la città in un set en plein air unico al mondo e dove,
tra l’altro, i preziosi costumi sartoriali una volta dismessi
non vengono abbandonati. Una parte dei coloratissimi abiti viene
esposta nel Museo del Carnevale, mentre altri vengono rimessi
in circolo attraverso un sistema di economia circolare della
bellezza che garantisce nuova vita alle opere dell’ingegno.
    Numerosi gli appuntamenti delle varie performance che vedrà
impegnate le Quadriglie, che si esibiranno poi il 14, 15 e 17
febbraio divise in due gruppi. Mentre il mondo si digitalizza
Palma Campania non rifiuta la tecnologia ma risponde con la
forza del suo ” Made in Campania ” e dove ogni Quadriglia
(composta da oltre 200 elementi) mette in scena un’epopea
teatrale live. Chiamarlo solo “Carnevale” diventa, quindi,
riduttivo, perché questa località diventa un vero e proprio
palcoscenico multietnico dal fascino senza tempo da seguire come
un’esperienza sensoriale totale.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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