
In merito alla composizione
negoziata per la soluzione della crisi chiesta dalla società
cooperativa valdostana Edileco, leader nelle costruzioni
eco-sostenibili, il tribunale di Aosta ha dato “pieno
accoglimento alle misure protettive, decretando che il piano sia
fattibile e che possa avere attuazione”. Così l’advisor
finanziario di Edileco Giovanni Angelini. Il provvedimento del
tribunale è arrivato nel pomeriggio di oggi, dopo che ieri si è
svolta l’udienza ad Aosta.
A fronte – aveva fatto sapere nei giorni scorsi la società in
una nota – di “un periodo di ridimensionamento e di difficoltà
finanziaria, principalmente legati alla conclusione del
Superbonus”, Edileco ha in atto una ricapitalizzazione di 2
milioni di euro da parte dei soci.
“La composizione negoziata – aveva detto ieri l’advisor – al
massimo dura 360 giorni” e l’obiettivo “è di far trovare a
creditore e debitore un accordo in bonis. Noi stiamo lavorando
con tutte le categorie di creditori, insieme alle banche anche i
fornitori, che rimangono un interlocutore privilegiato e
tutelato dalla Edileco”. Riguardo all’entità del debito totale
dell’azienda, aveva spiegato, “siamo nell’ordine di 16 milioni,
inferiore al fatturato, soprattutto al fatturato prospettico. Il
debito è comunque oggetto di rinegoziazione anche con le banche
ed è destinato a ridursi, non ad aumentare”.
“L’attività corrente – aveva precisato il presidente di
Edileco, Davide Trapani – sta funzionando già da qualche mese,
di nuovo, nel senso che paghiamo le scadenze. Non abbiamo mai
smesso di pagare i dipendenti, abbiamo i contributi in regola.
Nella nostra storia aziendale non è mai successo di non avere la
liquidità per pagare i dipendenti. Questo procedimento riguarda
solo il debito vecchio, che deriva dalla perdita del 2024.
Quindi stiamo lavorando per quello. L’azienda ha già subito un
processo di riassetto ed è adeguata alla sfide che l’attendono
nel 2026″.
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Fonte Ansa.it