
Unica regione italiana a non essere
soggetta a procedure di infrazione in materia di qualità
dell’aria, la Valle d’Aosta si prepara all’entrata in vigore
delle nuove direttive europee, che introdurranno limiti alle
emissioni ancora più restrittive rispetto a quelli attuali. È
quanto prevede il Piano regionale per la qualità dell’aria della
Valle d’Aosta 2025-2031, licenziato oggi dalle terza commissione ‘Assetto del territorio’ del Consiglio Valle. Sul documento si
sono astenuti i gruppi gruppi Avs e Adc.
“Con serietà e concretezza le misure previste dal Piano
consentiranno di migliorare ulteriormente questo risultato,
preparandoci con largo anticipo all’entrata in vigore delle
nuove direttive europee, che introdurranno limiti alle emissioni
ancora più restrittivi rispetto a quelli attuali”, spiega il
presidente della terza commissione, Corrado Jordan (Uv).
Per la capogruppo di Avs, Chiara Minelli, “il Piano aria
dovrebbe porsi obiettivi più ambiziosi visto che la Regione ha
previsto di diventare fossil fuel free entro il 2040. Occorre
operare per una transizione energetica accompagnata da un
miglioramento più sensibile della qualità dell’aria”.
Il capogruppo di Adc, Marco Carrel, aggiunge: “I piani, e quindi
anche il Piano per la qualità dell’aria, servono a definire
obiettivi coerenti con la normativa vigente, che devono però
essere coordinati con gli altri strumenti di pianificazione
elaborati dalla Regione”.
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Fonte Ansa.it