
“I nuovi interventi a Marsciano e
Pantalla sono la prova concreta del nostro impegno. La visita
della presidente Proietti e della direttrice Donetti – prima
all’ospedale e alla casa di comunità di Marsciano, oggetto di
importanti lavori di adeguamento ed efficientamento energetico,
e poi all’ospedale di Pantalla per l’arrivo di nuove e moderne
tecnologie diagnostiche – rappresenta un passo storico per la
Media Valle del Tevere. Questo è il modello di sanità pubblica e
territoriale che, come coalizione, difendiamo e costruiamo ogni
giorno in Umbria: una sanità vicina alle persone, efficiente e
all’avanguardia.
Solo quest’anno sono state inaugurate 6 nuove strutture (Città
di Castello, Terni, Montefalco, Norcia e Cascia e Fabro) ed
effettuati massicci investimenti per il rinnovo del parco
tecnologico della rete ospedaliera e territoriale, dimostrando
nei fatti la bontà della visione strategica del nuovo Piano
Sociosanitario Regionale: un modello che mette al centro il
cittadino, azzera i vecchi disavanzi ereditati dal passato e
potenzia la rete dei servizi territoriali per alleggerire la
pressione sui grandi poli ospedalieri e accorciare i tempi
d’attesa”. È quanto dichiarato in una nota congiunta dai
rappresentanti del Patto Avanti.
“Mentre in Umbria investiamo sulle case di comunità e gli
ospedali per integrare la medicina generale con la specialistica
e l’assistenza sociale — continua la nota — dal governo centrale
guidato da Giorgia Meloni continuano ad arrivare segnali
diametralmente opposti. Ci troviamo a fare i conti con una
drammatica stagione di tagli lineari al Fondo sanitario
nazionale e con una riforma della medicina di base fortemente
penalizzante, che rischia di svuotare ulteriormente i territori
del prezioso presidio dei medici di famiglia, scaricando l’onere
dell’assistenza primaria esclusivamente sulle spalle delle
Regioni e dei Comuni.” Secondo la coalizione, le scelte dell’esecutivo nazionale
remano contro il diritto costituzionale alla salute: “La
contrazione delle risorse nazionali e la mancanza di una vera
programmazione sul personale medico e infermieristico sono una
minaccia diretta alla tenuta dei servizi pubblici. L’Umbria sta
dimostrando, con il risanamento dei conti delle aziende
sanitarie e il contestuale potenziamento delle strutture locali
come quella di Marsciano e i servizi di Pantalla, che
un’alternativa basata sull’efficienza e sulla solidarietà
pubblica è possibile. Esprimiamo la nostra totale contrarietà
alla linea di austerity del governo Meloni in campo sanitario e
ribadiamo il nostro impegno a fare dell’Umbria un baluardo a
difesa della sanità pubblica, universale e gratuita.”
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Fonte Ansa.it