
(ANSA) – PERUGIA, 27 MAG – Una proposta di legge per
l’istituzione di una banca del latte n Umbria è stata presentata
dal consigliere regionale Lega Umbria Manuela Puletti e
sottoscritta dal collega Valerio Mancini.
“Il progetto della banca del latte materno in Umbria – spiega
Puletti – esiste ma non è mai stato messo a regime, l’obiettivo
è quello di riportare la donna, come mamma, al centro
dell’azione politica offrendo un servizio costante, puntuale che
potrebbe rivelarsi utile per molti neonati e che si va ad
aggiungere ad un’altra eccellente proposta fatta dalla Giunta
Tesei, sempre molto sensibile a certe tematiche e che riguarda
proprio il bonus nuovi nati, attivato lo scorso autunno”.
“Nel dettaglio – prosegue Puletti – le Banche del latte umano
donato (Blud) garantiscono un servizio finalizzato a selezionare
le donatrici, raccogliere, controllare, selezionare, trattare,
conservare e distribuire latte umano donato, da utilizzare per
specifiche necessità mediche. Le Blud già esistenti a pieno
regime in altre regioni, sono indispensabili per soddisfare le
necessità dei neonati pretermine, ma si rendono utili anche in
altre situazioni, sulla base di precise indicazioni mediche, per
esempio per i rari casi di neonati a termine che per brevi
periodi non possono essere alimentati al seno, o neonati affetti
da patologia.
L’allattamento al seno – sottolinea il consigliere Puletti nel
testo della proposta di legge – rappresenta la norma
dell’alimentazione sia per il neonato a termine che per quello
pretermine. Il latte della propria mamma, pertanto, nei
confronti dei sostituti del latte materno, presenta vantaggi
insuperati di tipo nutrizionale, immunologico ed economico. In
alcune particolari situazioni cliniche, quando il latte della
propria mamma non è disponibile o non può essere somministrato,
sorge la necessità di avere a disposizione del latte di donna.
Da qui la mia proposta di legge: dare ad un neonato la
possibilità di usufruire del valore nutrizionale del latte
materno preferendolo a quello artificiale. La donazione non deve
prevedere alcuna forma di remunerazione”. (ANSA).
Fonte Ansa.it