
(ANSA) – PERUGIA, 06 MAG – Mattinata di presidio davanti
all’ospedale di Umbertide “per difendere la sanità pubblica”, da
parte della sezione locale del Partito democratico, insieme al
segretario regionale Tommaso Bori e a Marina Sereni,
responsabile Sanità della segreteria nazionale dem. Presente
anche il candidato sindaco di centrosinistra, Sauro Anniboletti.
“Il Pd – ha affermato Bori – si è sempre occupato dei servizi
ospedalieri e territoriali, garantendo il concetto di sanità
pubblica con sacrifici ed investimenti per offrire servizi a
tutti i territori di una regione complessa come l’Umbria. Lo
abbiamo fatto anche ad Umbertide, dove, dai banchi
dell’opposizione abbiamo combattuto per evitare che i servizi
sanitari venissero smantellati. L’impegno di oggi è anche quello
di riportare ad Umbertide un governo degno della città. Mentre
infatti noi combattevamo per la sanità pubblica, c’erano un
sindaco e un’amministrazione molto silenti, impegnati a lisciare
il pelo a una giunta che a livello regionale ha sottratto
risorse e personale e tolto servizi, in un grande piano di
smantellamento della sanità pubblica”.
“La nostra segretaria nazionale – ha sottolineato Sereni – ha
voluto mettere la sanità pubblica ai primi posti dell’agenda del
Pd. Oggi dobbiamo tenere conto delle lezioni che abbiamo
imparato dalla pandemia, ovvero che la salute pubblica
collettiva è un bene comune, precondizione dello sviluppo
economico, che senza un sistema territoriale anche il migliore
degli ospedali non basta e soprattutto che la sanità ha bisogno
di risorse adeguate. Con gli ultimi due governi precedenti
all’attuale, ci siamo avvicinati a una cifra che è il minimo,
ovvero il 7% del Pil da destinare alla sanità, ma ora con questo
governo, che per la prima volta definanzia la sanità, si torna
al 6,2%, cifra più bassa del periodo pre-Covid. E poi abbiamo il
grande problema delle liste di attesa, dei pronto soccorso che
non funzionano, della carenza di personale: abbiamo scelto di
stare qui – ha concluso – per dire che ovunque il Pd farà una
battaglia senza sconti per la sanità pubblica”. (ANSA).
Fonte Ansa.it