
(ANSA) – PERUGIA, 18 NOV – Un cittadino italiano è deceduto
in un centro di immigrazione a Tokyo, dove era detenuto per aver
violato le leggi sull’immigrazione. Lo ha confermato all’ANSA la
Farnesina, spiegando che l’uomo, 56 anni, originario di Perugia
e senza fissa dimora in Giappone, era in stato di fermo dallo
scorso 25 ottobre. Il giorno successivo il personale
dell’Ambasciata italiana aveva fatto visita all’Ufficio
dell’Immigrazione di Shinagawa, offrendo assistenza legale al
connazionale, e seguendo costantemente il caso per concordare
una eventuale procedura di rimpatrio. Poi la morte, forse un
suicidio. I cittadini stranieri senza il permesso di residenza
in Giappone, che non possono ottemperare in tempi rapidi agli
ordini di lasciare il Paese, vengono generalmente detenuti in
una delle 17 strutture per l’immigrazione, anche per periodi
prolungati. Si tratta del 18/esimo caso di morte nei centri di
immigrazione dal 2007, ha riferito l’agenzia nazionale, e in sei
casi si è trattato di suicidio, incluso quest’ultimo, se dovesse
essere confermato. (ANSA).
Fonte Ansa.it