
(ANSA) – PERUGIA, 13 MAR – “L’attivazione del servizio di
guardia radiologica h24 all’ospedale di Foligno non è più
rinviabile”: a dirlo è Francesco Corea, neurologo e segretario
aziendale Cimo Umbria presso la Usl 2. “La situazione che si sta
vivendo si fa sempre più complicata, soprattutto dopo che
l’ospedale di Spoleto è stato destinato alla cura dei malati
Covid, a Foligno il personale medico e paramedico è chiamato a
sforzi non più tollerabili”, aggiunge.
“A una sollecitazione continua sono chiamati – sostiene il
delegato Cimo – gli 11 medici radiologi, costretti
quotidianamente a continui rientri in ospedale nelle ore serali
e questo non è più accettabile. Non è più accettabile anche alla
luce del fatto che alcune settimane fa il direttore generale
della Usl Umbria 2, Massimo De Fino, ventilò la sperimentazione,
a iniziare dai primi di marzo, del servizio di guardia
radiologica attiva h24. Sono passati giorni, ma questa
operatività non è avvenuta”.
Corea ricorda che il servizio di radiologia si interrompe alle
ore 20, per poi scattare la reperibilità. “Ma da quando siamo in
emergenza pandemica – spiega – la reperibilità è all’ordine del
giorno e spesso i medici radiologi, assieme al personale
paramedico, sono costretti a restare in ospedale fino a notte
fonda, senza poi poter usufruire del riposo all’indomani e
questo si ripercuote sul servizio sanitario offerto all’utenza.
Alla direzione generale chiediamo di spiegare i motivi per cui
ancora non è stata attivata la guardia radiologica e soprattutto
sollecitiamo la stessa Direzione non indugiare ulteriormente
nell’attivazione della sperimentazione”. (ANSA).
Fonte Ansa.it