
Il Consiglio comunale di Perugia
ha approvato con 17 voti a favore e cinque astensioni le
modifiche al regolamento di disciplina della tassa sui rifiuti
(Tari).
Si tratta di un intervento – ha detto l’assessora Alessandra
Sartore – che aggiorna il regolamento alla nuova normativa
nazionale, introduce ulteriori strumenti di incentivo ai
comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti e rafforza le
misure di tutela sociale per le famiglie in maggiore difficoltà
economica.
Una delle modifiche più rilevanti – spiega l’ente – riguarda
l’introduzione di una riduzione del 20% della quota variabile
della Tari per le utenze domestiche che effettuano il
compostaggio domestico dei propri rifiuti organici da cucina,
sfalci e potature da giardino. La riduzione sarà riconosciuta
alle utenze che utilizzano il composter fornito in comodato
d’uso dal gestore del servizio e che rispettano le modalità
previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti
urbani.
Viene inoltre inserita stabilmente nel regolamento la
riduzione per le utenze domestiche che conferiscono rifiuti in
forma differenziata presso i centri di raccolta comunali.
L’agevolazione sarà calcolata sulla base della quantità
ponderata di rifiuti conferiti nell’anno solare, con un
massimale di 35 euro. La riduzione sarà riconosciuta in
diminuzione del tributo dovuto per l’anno successivo.
Sul versante delle agevolazioni sociali, il regolamento
recepisce l’introduzione del bonus sociale rifiuti previsto da
Arera e coordina con esso le misure comunali già esistenti. Dopo
aver garantito la copertura delle esenzioni e delle riduzioni
previste per il 2025, il Comune destina nuove risorse
all’ampliamento delle fasce Isee di esenzione e riduzione,
attuando inoltre quanto previsto dall’ordine del giorno
presentato dalla maggioranza e approvato in Consiglio comunale.
Per il 2026 il limite Isee stabilito da Arera per il bonus
sociale rifiuti è pari a 9.796 euro. Alla riduzione comunale,
dove spettante, si aggiungerà quindi il bonus sociale nazionale
previsto dalla normativa.
Le nuove fasce Isee prevedono: esenzione totale con il
riconoscimento del 25% bonus sociale Area più il 75% riduzione
comunale: per nuclei familiari con indicatore Isee non superiore
a 9.796 euro, rispetto ai 6.000 euro del 2025; riduzione del
50%: per nuclei familiari con indicatore Isee compreso fra 9.797
euro e 10.500 euro, rispetto ai 7.500 euro del 2025; riduzione
del 30%: per nuclei familiari con indicatore Isee compreso fra
10.501 euro e 12.000 euro, rispetto ai 9.000 euro del 2025.
Viene inoltre innalzata da 20.000 a 21.500 euro la soglia
Isee per poter usufruire della riduzione del numero di
componenti del nucleo familiare conteggiati ai fini del calcolo
del tributo per le famiglie con più di tre figli.
Novità anche per le aree scoperte pertinenziali o accessorie
alle abitazioni civili, escluse dal tributo quando non idonee a
produrre rifiuti, con una distinzione chiara rispetto agli spazi
a servizio di attività economiche, commerciali o produttive.
Viene inoltre chiarito il trattamento delle locazioni brevi,
distinguendo quelle svolte in forma non imprenditoriale da
quelle che, per caratteristiche e numero di immobili, rientrano
tra le utenze non domestiche. Il regolamento viene così adeguato
al quadro normativo e giurisprudenziale vigente.
Inserita anche l’esenzione Tari per gli enti del Terzo
settore iscritti al Runts, non commerciali o con attività
commerciale non prevalente, limitatamente ai locali e alle aree
utilizzati esclusivamente per attività non commerciali. La
previsione sostituisce il precedente riferimento alle Onlus. Per
accedere all’esenzione sarà necessario presentare la relativa
dichiarazione Tari.
Introdotta altresì, a seguito di un emendamento presentato in
commissione dalla maggioranza, una previsione di esenzione per “le aree scoperte pubbliche o private destinate in via esclusiva
o prevalente all’accudimento di colonie feline autorizzate”,
purché le attività di alimentazione e cura siano realizzate nel
rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie stabilite dalla
normativa (articolo 11 ter). Ciò per garantire una corretta
interpretazione della legge vigente e tutelare i referenti della
colonia felina che svolgono in qualità di volontari un servizio
pubblico.
Per quanto riguarda i pagamenti, per il solo anno 2026, la
prima rata e la rata unica vengono differite al 30 giugno 2026.
I contribuenti riceveranno due distinti avvisi di pagamento:
il primo, pari al 75% dell’importo dovuto e comprensivo di bonus
sociale Arera per l’anno 2025 ove spettante, sarà suddiviso in
tre rate con scadenza 30 giugno, 31 luglio e 30 settembre 2026.
Il secondo avviso, a conguaglio sulla base delle tariffe 2026
che saranno approvate entro il 31 luglio, avrà scadenza 2
dicembre 2026.
Nel corso del mese di maggio sarà pubblicato sul sito
ufficiale del Comune e sui canali di comunicazione ufficiali il
bando per presentare domanda di riduzione o esenzione Tari con
tutte le informazioni utili su requisiti e modalità di accesso
alle agevolazioni.
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Fonte Ansa.it