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Perugia, l’opposizione condanna le scritte verso la presidente del Consiglio comunale

L’opposizione consiliare del
Comune di Perugia “condanna senza alcuna ambiguità le scritte
riferite alla chiusura di buche apparse nei pressi
dell’abitazione della presidente del Consiglio comunale ed
esprime solidarietà personale alla stessa”.
    “Proprio perché riteniamo inaccettabili episodi di questo
tipo – affermano i consiglieri di opposizione in una nota
dell’ente – sentiamo il dovere di fare chiarezza e di denunciare
una strumentalizzazione politica che la maggioranza sta portando
avanti in modo irresponsabile e scorretto, forzando i fatti e
costruendo una narrazione che inquina il confronto democratico e
colpisce l’opposizione con accuse implicite al limite della
diffamazione.
    Un riferimento diretto a una persona pubblica, per quanto
sgradevole e censurabile nei toni, non equivale automaticamente
a un atto intimidatorio. È realistico ritenere che la richiesta
di chiudere delle buche possa anche nascere dall’esasperazione,
mal espressa e certamente in forme da condannare, di cittadini
che attendono risposte su questioni amministrative irrisolte.
    Ciò che non è legittimo è che la maggioranza scelga
deliberatamente di trasformare un episodio isolato in una
narrazione vittimistica, arrivando a suggerire una
responsabilità morale dell’opposizione che non esiste e che
respingiamo con forza”.
    “Definire questo episodio come ‘atto intimidatorio’ –
proseguono i consiglieri – è una forzatura che banalizza le vere
intimidazioni, alimenta artificialmente un clima di tensione e
delegittima il ruolo dell’opposizione agli occhi della città. È
un’operazione politica scorretta, che ha un solo obiettivo:
spostare l’attenzione dalle responsabilità amministrative di chi
governa e screditare chi esercita il proprio mandato in modo
critico e legittimo.
    Respingiamo con decisione ogni tentativo di gettare fango sui
consiglieri di opposizione, che hanno sempre operato nel
perimetro del confronto democratico, utilizzando esclusivamente
strumenti istituzionali e politici, mai linguaggi violenti, mai
istigazioni, mai scorciatoie.
    Chi governa una città deve saper affrontare anche il dissenso e
il malcontento che derivano dalle proprie scelte, senza cercare
nemici immaginari e senza criminalizzare l’opposizione. La
responsabilità politica non si scarica sugli altri, né si
nasconde dietro una narrazione costruita ad arte”.
    La nota è firmata dai consiglieri Nilo Arcudi, Paolo Befani,
Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo
Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita
Scoccia, Gianluca Tuteri, Edoardo Varasano e Nicola Volpi.
   
   

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Fonte Ansa.it

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