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Nasce associazione no profit “Circuiti del diritto”

(ANSA) – PERUGIA, 04 FEB – Creare circuiti virtuosi di
eccellenza per sostenere la ripresa del turismo e
dell’occupazione nell’Umbria duramente colpita dalla pandemia:
nasce con questo obiettivo l’associazione no profit “Circuiti
del diritto” istituita per tutelare il settore agroalimentare e
turistico della regione.
    Il team, composto dalla presidente Elisabetta Torzuoli
affiancata dalle colleghe avvocatesse Helenia Ercoli e Paola
Frezzini, dall’enologo Giulio Scattolin, dall’agronomo Alessio
Torzuoli e dal commercialista Luca Primieri, intende portare
avanti un progetto capace di promuovere e diffondere la
conoscenza dei “migliori prodotti” fuori dai confini.
    Valorizzare, dunque, quanto più possibile, il made in Umbria
enogastronomico, stimolando la creazione di network tra
produttori di qualità e strutture ricettive attraverso lo studio
delle normative europee, nazionali e regionali.
    “Il progetto è stato sviluppato nel momento peggiore del
Covid” spiega la presidente dell’associazione. “Si pone
l’obiettivo ambizioso – aggiunge – non soltanto di recuperare il
terreno perso sul fronte del turismo ma anche quello di creare
nuovi canali di visitatori attratti dal nostro vino, dall’olio e
dalla birra Made in Umbria”.
    L’associazione spiega di puntare a contribuire allo sviluppo
delle imprese del settore attraverso l’innovazione tecnologica e
la digitalizzazione – si legge in una nota di Circuiti del
diritto – tutelando allo stesso tempo la biodiversità e le
produzioni agricole, alimentari ed enologiche del territorio,
facendo leva allo stesso tempo sui valori che caratterizzano le
tradizioni e le eccellenze locali. Un “passaggio essenziale” –
prosegue il comunicato – è rappresentato dallo sviluppo delle
normative di settore che l’associazione intende portare avanti
in collaborazione con istituzioni come l’Assessorato regionale
all’agricoltura e al turismo, i Comuni, altri soggetti
interessati come Confindustria, Confcommercio, Confartigianato,
Confagricoltura e Confprofessioni, e alle imprese che
continueranno ad avere un ruolo centrale nella promozione
dell’Umbria nel mondo. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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