
“Sull’ospedale Terni i consiglieri
Simonetti (M5S) e Proietti (Pd) escono allo scoperto. Secondo
loro col metodo della governatrice occorreranno 11 anni per la
realizzazione, ma non hanno fatto bene i conti”: così il
capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche. “È positivo
– prosegue – che il dibattito politico sulla realizzazione
dell’ospedale di Terni sia così acceso, dato che fino al 2020
ben pochi ritenevano questo obiettivo conseguibile, considerando
che la sinistra, che ha governato la Regione ininterrottamente
per 49 anni fino al 2019 e che dal 2025 è tornata alla guida
dell’Umbria, aveva lasciato l’edilizia sanitaria nella provincia
di Terni in uno stato di evidente abbandono”.
“C’è però molta confusione – sostiene Melasecche in una nota
-, dovuta in parte alla volontà di alcuni di boicottare, al di
là delle parole di circostanza, anche questa operazione vitale
per la città e per l’intera Regione, e in parte all’ignoranza
dei meccanismi che potrebbero realmente risolvere il problema,
con soddisfazione di tutti coloro che sono in buona fede e non
agiscono per ideologie oscurantiste o fini reconditi. Dopo gli
incontri fra la presidente Proietti e il sindaco di Terni, sono
stati diffusi comunicati ambigui in merito alla contemporaneità
dell’avanzamento dei progetti dei due ospedali ternani, creando
ad arte molti equivoci. La Giunta Tesei, in particolare
l’assessorato che ho guidato, ha lasciato il progetto
dell’ospedale di Narni-Amelia in condizioni di fortissimo
avanzamento rispetto al vecchio progetto con i tetti verdi di
rame, ormai ampiamente superato. È stato risolto il problema
ostativo rappresentato dalle 400.000 tonnellate di detriti da
portar via, completamente rielaborato un nuovo progetto,
approvato in conferenza di servizi, verificato puntualmente da
una società esterna specializzata, come prevede la legge in casi
del genere, e individuato positivamente il finanziamento Inail.
Ora basterebbe soltanto percorrere l’ultimo miglio, evitando
ulteriori indugi, così da avviare con assoluta urgenza i due
cantieri: prima quello stradale per l’accesso all’area e poi,
entro il 2026, quello dell’ospedale”.
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Fonte Ansa.it