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Dimensionamento scolastico, Secondi incontra il commissario ad acta

Il sindaco di Città di Castello,
Luca Secondi, e l’assessore ai Servizi educativi, Letizia
Guerri, hanno incontrato questo pomeriggio a Perugia, il
commissario ad acta, e neo direttore generale dell’Ufficio
scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia. Sindaco ed
assessore hanno esposto le motivazioni di carattere tecnico
circa l’impossibilità da parte del Comune di poter recepire il
provvedimento contenuto decreto direttoriale 62 del 28 gennaio
2026 che definisce l’assetto del sistema scolastico della
regione Umbria nell’anno 2026/2027 in relazione all’accorpamento
della “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici di Città di
Castello.
    “La realtà ed il territorio coinvolto con il cantiere della
Dante Alighieri bloccato ormai da più di un anno, la risposta
del ministero dell’Istruzione e del Merito e di Invitalia che
ancora attendiamo per poter ripartire con i lavori di
realizzazione del nuovo plesso scolastico, non consentono di
addivenire a tale scelta contenuta nel recente provvedimento che
è stato emanato”, hanno affermato il sindaco Secondi e assessore
Guerri nel ricordare di aver informato i dirigenti scolastici ed
i quattro parlamentari tifernati, Riccardo Augusto Marchetti,
Catia Polidori, Walter Verini ed Anna Ascani, che si sono messi
a disposizione per ricercare una soluzione positiva in grado di
recepire le istanze del territorio.
    “Domani – hanno annunciato, secondo quanto riferisce il
Comune – formalizzeremo ufficialmente al direttore generale
questa decisione auspicando che possa essere raccolta
positivamente attraverso un ravvedimento o modifica del
provvedimento stesso in grado di tutelare la nostra realtà su
basi e criteri oggettivi. Ovviamente confermiamo anche la
decisione di aver attivato le procedure per la presentazione di
un ricorso al Tar contro il decreto direttoriale 62 del 28
gennaio 2026, auspicando però una risoluzione della vicenda
attraverso un iter amministrativo in grado di raccogliere con il
buonsenso quelle che sono considerazioni oggettive e chiare da
parte dell’amministrazione comunale”.
    “Inoltre – hanno concluso – per evidenziare che il
provvedimento contenuto nel decreto direttoriale 60 del 27
gennaio 2026 sul piano del dimensionamento della rete scolastica
nel 2026-2027 non è in linea con il territorio abbiamo
sottolineato come all’articolo 4 si afferma che questo
provvedimento è valido nella misura in cui ci sono gli spazi e
le risorse per poterlo realizzare. Sulla base di quell’articolo
abbiamo dunque confermato che quegli spazi non ci sono e dunque
il provvedimento non è sostenibile”.
    Sono state consegnate al direttore generale dell’Ufficio
scolastico regionale dell’Umbria, Ernesto Pellecchia, le firme
raccolte ieri mattina, circa 2.800, nel corso della
manifestazione spontanea organizzata nei pressi del cantiere
della scuola media Dante Alighieri unitamente ad una
documentazione fotografica dell’affollata iniziativa.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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