
La Direzione aziendale e il
personale dell’Usl Umbria 1, insieme alla Presidenza della
Regione Umbria, esprimono “profondo cordoglio e sentita
vicinanza alla famiglia di Massimiliano Marchetti, giovane
medico chirurgo di 46 anni in servizio presso l’ospedale di
Assisi, scomparso prematuramente nella serata di sabato 16
agosto. A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari del 118 di
rianimarlo”. Lo si legge in un post su Facebook dell’Usl. “La
notizia della tragica scomparsa ha destato grande sgomento
nell’ambiente medico perché il dottor Marchetti era molto
apprezzato e stimato dai colleghi e dai pazienti” sottolinea
l’azienda sanitaria.
“Sconvolta anche la comunità del Trasimeno dove viveva e
dava il suo contributo nell’impresa vitivinicola di famiglia
oltre il suo impegno nel mondo del calcio come vice presidente
della squadra del Castiglion del Lago” spiega la Usl. “Colleghi
e amici che hanno lavorato al suo fianco e lo hanno conosciuto
nell’ambito professionale – è detto nel post – lo ricorderanno
con affetto e stima, per le sue qualità umane e le sue
competenze mediche. Massimiliano era un gentiluomo con una
grande cultura medica e una profonda passione per la chirurgia
che, dopo la laurea in farmacia, lo ha portato ad iscriversi
alla facoltà di medicina e alla scuola di specializzazione in
chirurgia generale. Ad Assisi, intorno a lui, si era creato un
clima di sincera stima: i suoi modi sempre cortesi e la sua
disponibilità verso pazienti e colleghi gli avevano permesso di
diventare un riferimento per tutti. Per tutto il personale del
presidio ospedaliero di Assisi era motivo di soddisfazione
vederlo arrivare ogni mattina sereno, nonostante la distanza che
lo separava dal luogo di lavoro al quale era profondamente
legato”.
“La morte improvvisa del dottor Marchetti – ha affermato la
presidente della Regione Stefania Proietti, sicura di
interpretare i sentimenti di tutto l’ambiente sanitario – ci
colpisce profondamente e ci addolora. Mancheranno la sua
professionalità e la sua umanità, la sanità umbra da oggi e’ più
povera. Non lo dimenticheremo”.
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Fonte Ansa.it