
“Non presenterò appello e
procederò al pagamento”: lo ha annunciato la consigliera
comunale di Gualdo Tadino Simona Vitali dopo che il giudice di
pace ha respinto il suo ricorso contro una multa da parte del
Comune per alcuni manifesti elettorali. “Purtroppo non potrò
difendermi fino all’ultimo grado di giudizio perché la
maggioranza della nostra città me lo ha impedito votando per la
mia incompatibilità” ha scritto sui social.
“O rinuncio alla difesa o decado da consigliere – ha
sostenuto Simona Vitali -, e questo non posso consentirlo. Resto
convinta che questa vicenda sia frutto di un mai celato fastidio
verso il dissenso e che ci sia stato un accanimento nei miei
confronti, legato esclusivamente al mio ruolo di avversario
politico. Tre sanzioni elevate in 20 giorni, a cavallo tra
dicembre 2024 e gennaio, per oltre 5.000 euro, per l’affissione
di manifesti elettorali, come avviene in tutte le sedi di
partito in ogni città, rappresentano un fatto senza precedenti
per Gualdo e per altrove. Ed è bene che ciascuno tragga le
proprie conclusioni. Il giudice si è espresso e ha dato una
decisione contraria alle mie ragioni e nonostante non conosciamo
ancora le motivazioni addotte, Io ne prendo atto, anche se la
ritengo una decisione sbagliata. Impedire a un cittadino di
difendersi rappresenta il gradino più basso nella scala dei
valori”.
“Rimango perplessa per l’opacità di tutta la vicenda – ha
sostenuto la consigliera -, e resto dispiaciuta per un esposto
che nessuno ha mai potuto visionare poiché negato dalla stessa
polizia locale. Ognuno è libero di farsi la propria opinione,
non tanto su chi abbia ragione o torto, ma su come ci si è
comportati e su dove si è deciso di concentrare tempo ed
energie”.
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Fonte Ansa.it