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Centauro morto in pista, sempre sorridente accanto a moto

Sul suo
profilo Facebook, Gabriele Cottini, “Cottix”, appare sempre
sorridente e nella maggior parte dei casi in tuta da corsa e
accanto a una moto da competizione con le quali gareggiava da
non professionista essendo un tornitore meccanico in un’azienda
della zona. E proprio in sella a una di queste ha avuto un grave
incidente sul circuito di Cremona ed è morto nonostante il
ricovero in ospedale.
    Cottini abitava con due figli a Città della Pieve dove era
molto conosciuto. “La notizia della sua morte ci è arrivata e
siamo tutti sconvolti” ha detto il sindaco Pievese Fausto Risini
raggiunto dall’ANSA.
    Gabriele non era un pilota professionista. Fuori dalle gare
lavorava come tornitore meccanico-manutentore presso un’azienda
della zona. Professione intrapresa dopo avere studiato meccanica
presso l’Ipsia Marconi Perugia.
    In un post pubblicato sul sito del Comune a inizio agosto, il
sindaco lo ha definito una delle “eccellenze pievesi”. “Gabriele
Cottini – aveva scritto – vince a Misano e scala la classifica
del campionato italiano Dunlop 600 Supersport.
    Città della Pieve applaude ancora una volta il talento di
Gabriele Cottini, che domenica 3 agosto ha conquistato una
straordinaria vittoria all’autodromo di Misano, nel Campionato
Italiano Dunlop 600 Supersport. Una gara da incorniciare per il “Cottix”, che è partito dalla tredicesima posizione in griglia
per poi rimontare con grinta, cuore e una guida impeccabile,
fino a tagliare il traguardo per primo, segnando anche il giro
più veloce della corsa”.
    Subito tanti i messaggi di cordoglio apparsi sulla pagina
Facebook di Cottini. “Purtroppo oltre al bello che questo sport
ci regala ci sono eventi che non possiamo controllare e che ci
riportano per forza con i piedi per terra… Oggi è stato
proprio un duro colpo per tutti noi…” ha scritto un suo
compagno di squadra. “Ti ricorderò sempre così pieno di gioia
per questo sport tanto bello quanto maledetto…” si legge in un
altro dei post. E poi: “ricordo ancora quando correvi sul
triciclo al distributore a chiusi di tuo padre, avrai avuto 3
anni…”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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