
Ricorda Giorgio Armani come una
persona che “negli Stati Uniti conoscevano tutti”, dai modi “formali, tipicamente milanesi, ma di grande cordialità e
disponibilità”, Raffaele Cantone, attuale procuratore di Perugia
e già presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. Che
proprio in quel ruolo conobbe lo stilista accompagnando con una
delegazione italiana, nell’ottobre del 2016, l’allora premier
Matteo Renzi nella cena di stato offerta alla Casa bianca da
Barack Obama in quel momento presidente degli Usa.
Cantone, parlando con l’ANSA, ha espresso “anzitutto
dispiacere” per la morte di Armani. “Lo vidi solo in
quell’occasione alla Casa Bianca – ha spiegato il magistrato –
ma si instaurò subito un rapporto cordiale. Di lui ricordo
soprattutto il grande stile e la grande umiltà”.
Al procuratore rimase particolarmente impresso che “tutti
negli Stati uniti sapevano chi fosse”. “Era il più noto negli
Usa – ha aggiunto – nonostante della delegazione italiana
facessero parte personaggi italiani di primo piano. Tanti si
avvicinarono a lui e anche in quelle occasioni Armani era
disponibile con stile”.
“Parlammo dell’attività dell’Autorità anticorruzione e mi
fece i complimenti – ha detto ancora Cantone -, ma si discusse
anche di Milano. Mi dispiace che sia scomparso e lo ricordo con
affetto”.
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Fonte Ansa.it