
(ANSA) – PERUGIA, 17 APR – Si dovrà attendere il ministero per l’approvazione, dopo l’invio che sarà fatto nei prossimi giorni, poi a seguire arriveranno i relativi atti amministrativi, e così la riorganizzazione “integrata” delle aziende ospedaliere universitarie di Perugia e Terni potrà essere avviata. I vari passaggi, oltre ai contenuti del documento redatto dal tavolo tecnico Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Aziende ospedaliere in attuazione del protocollo d’intesa Regione-Università, sono stati illustrati dalla presidente della Regione Donatella Tesei e dal rettore Maurizio Oliviero nel corso di una conferenza stampa.
Insieme a loro anche l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto e il direttore regionale alla Salute e Welfare, Massimo D’Angelo.
Obiettivo è “alzare l’asticella” dei servizi assistenziali, ma anche ricerca e formazione con al centro sempre la “qualità”.
“Appropriatezza, logica del merito e non della spartizione” sono le principali linee guida che caratterizzano la riorganizzazione, come ha ricordato la presidente Tesei.
Ha parlato di un “cambio di paradigma” la presidente, “per evitare anche che stessi reparti, universitari e ospedalieri, facciano le stesse cose, differenziando così gli interventi”.
Sarà avviata, ha ricordato Oliviero, anche una fase di “reclutamento” per riportare in Umbria giovani medici. Lo ha evidenziato anche l’assessore Coletto: “Attraverso i professionisti migliori vogliamo portare sempre più qualità nei servizi sanitari”.
Cambiamento, per Coletto, è poi sinonimo di programmazione ed efficientamento: “Cambiare comporta dei rischi ma era necessario farlo per colmare un gap. Così i cittadini umbri non devono andare in altre regioni per farsi curare. Finalmente ora abbiamo uno schema su cui lavorare”.
In attesa della valutazione del ministero in merito alla riorganizzazione delle aziende ospedaliere universitarie integrate di Perugia e Terni, come ha spiegato infine Tesei, la Regione “si sta portando avanti per iniziare a superare le problematiche relative ai ‘facenti funzioni’ e ‘ad interim’ per procedere alla attribuzione dei ruoli con tutte le procedure previste per legge”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it