
Ore di fuoco per il Soccorso Alpino
e Speleologico Trentino, impegnato su più interventi, un tour de
force iniziato nella tarda serata di venerdì primo maggio con il
recupero di due climber stranieri illesi sulla parete dello
Scudo (Cima alle Coste, Valle del Sarca), impossibilitati a
continuare. Sono stati recuperati in elicottero grazie
all’intervento della Stazione di competenza di Riva del Garda,
in sinergia con volontari della Stazione di Trento Bondone e i
Vigili del Fuoco, che ne hanno permesso la localizzazione con la
fotoelettrica. L’intervento si è concluso a mezzanotte.
In mattinata, invece, la stessa Stazione del Soccorso Alpino
e Speleologico di Riva del Garda si è trovata a dividersi su più
interventi simultanei: il primo è iniziato intorno alle 10:00,
per il recupero di due base jumper partiti da Cima Capi, quando
è giunta la chiamata al Numero Unico 112 da parte di un astante.
Il primo, un italiano, è riuscito ad atterrare senza difficoltà,
il secondo, un austriaco del 1995, si è fermato sugli alberi ed
è stato soccorso dalle squadre di terra della Stazione di
competenza. Entrambi illesi, sono rientrati autonomamente.
A poca distanza, sulle coste dell’Anglone, precisamente nel
settore Piramide Lacsmi (Valle del Sarca), si è ferita lungo la
via Michele Fait la capocordata di una coppia, in seguito alla
caduta di un sasso. La chiamata al Numero Unico 112 è giunta
intorno alle 11:30 dal compagno di cordata e la Centrale Unica
di Emergenza ha dirottato la Stazione di competenza di Riva del
Garda sul luogo: per il recupero della climber è intervenuto
l’elisoccorso, con un soccorritore e due operatori sanitari che
hanno prestato le prime cure all’infortunata. I due climber,
entrambi italiani sulla trentina, sono stati imbarcati e portati
all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Mentre una squadra si è staccata per intervenire sulla
Piramide Lacsmi, un’altra era intenta a recuperare una coppia in
difficoltà sulla ferrata Che Guevara, presso il Monte Casale
(Pietramurata). Una dei due escursionisti, italiani sulla
quarantina, era impossibilitata a proseguire per un trauma
all’arto inferiore: la Stazione di competenza di Riva del Garda
ha predisposto due soccorritori, ai quali si sono aggiunti due
operatori sanitari, tutti scesi in parete tramite verricello.
L’elicottero ha imbarellato e portato all’ospedale Santa Chiara
di Trento sia l’infortunata che il suo compagno, intorno alle
12:30.
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Fonte Ansa.it