
“Prendiamo spunto da queste
Olimpiadi per dire che c’è un dopo, e il dopo vogliamo
costruirlo attraverso lo sport e per dare linfa ai giovani”. Lo
ha detto Rainer Sanoner, presidente del Saslong Classic Club,
che ha definito i Mondiali di sci in programma nel 2031 in Val
Gardena “una sfida”. “Ci stiamo rendendo conto che forse la
montagna è l’ambiente dove i giovani riescono a capire dove
viviamo”, ha aggiunto, spiegando che l’obiettivo è portare i
giovani a “tornare alla montagna”.
Per Bruno Felicetti, presidente esecutivo del Comitato Nordic
Ski Val di Fiemme, “le Olimpiadi sono l’occasione per mettere a
punto le strutture, che hanno dei costi che non possono essere
sostenuti dai singoli Comuni e neanche dalla Provincia da sola.
Gli investimenti a Predazzo e a Tesero porteranno la valle ad
andare avanti per altri 30 anni”. Felicetti ha parlato di
ricambio generazionale, anche all’interno del mondo
organizzativo: “Partecipare a un’Olimpiade è bello anche per chi
lavora dietro le quinte”, ha spiegato, aggiungendo che
Milano-Cortina sarà “un’occasione per rinnovare lo staff”.
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Fonte Ansa.it