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Lav entra nel centro di Casteller, ‘Jj4 deve essere trasferita’

(ANSA) – TRENTO, 20 GIU – Un rappresentante dell’associazione
Lav ha visitato, su autorizzazione della Provincia di Trento, il
Centro faunistico di Casteller a Trento, per verificare le
condizioni di cattività degli orsi Jj4 e M49. L’autorizzazione –
informa una nota – è stata comunicata poco prima della
presentazione da parte dell’ associazione del piano di
trasferimento di Jj4. A quanto riporta l’ente, “non sono potuti
intervenire veterinari o altri specialisti che potessero
valutare le condizioni psico-fisiche degli animali”.
    “Quanto abbiamo potuto vedere ha confermato tutte le nostre
preoccupazioni riguardo la detenzione degli orsi in recinti che
potrebbero essere adeguati come struttura solo ad ospitare al
massimo un’area di sgambamento per cani”, dichiara Massimo
Vitturi, responsabile nazionale area animali selvatici Lav. “È
questa – ha aggiunto – un’ulteriore certezza sul fatto che Jj4
deve essere trasferita quanto prima nel rifugio che abbiamo
individuato in Romania e che a M49, sul quale non pendono
giudizi dei tribunali, debba essere riservata una vita degna di
essere vissuta, diversa dall’attuale sopravvivenza al
Casteller”.
    Secondo la Lav, i singoli recinti del rifugio rumeno proposto
per l’orsa Jj4 sono “tra le otto e le 40 volte più grandi di
ognuno dei recinti nei quali sono rinchiusi gli orsi al
Casteller, motivo per cui dovrebbe essere utilizzato solo per
dare ospitalità temporanea e limitata a orsi in difficoltà”.
    “Una volta trasferita Jj4 e tirato quindi un sospiro di
sollievo per essere riusciti a sventare la sua uccisione, ci
occuperemo anche di M49 – conclude Vitturi – ma la
responsabilità per evitare nuovi incidenti e quindi nuove
incarcerazioni o uccisioni di orsi, resta ancora tutta in capo
alla Provincia di Trento. Per questo rinnoviamo la nostra
richiesta di avviare subito un programma di attività, concordato
con le istituzioni scientifiche del territorio, quali il Muse e
il Parco naturale Adamello-Brenta, per favorire la convivenza
pacifica tra gli orsi e noi umani”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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