
Il Trentino conferma anche per il
2024 un saldo positivo nella mobilità sanitaria interregionale,
registrando un avanzo di 7,1 milioni di euro. Il dato riflette
la capacità del sistema sanitario provinciale di attrarre
pazienti da altre regioni, grazie alla qualità dei servizi
offerti, alle specializzazioni presenti e all’efficienza
organizzativa delle strutture locali, in particolare ospedaliere
e ambulatoriali specialistiche. Il dato è emerso nella Relazione
al Parlamento sulla gestione dei Servizi sanitari regionali per
il biennio 2023-2024 presentato dalla Corte di Conti.
“Il risultato positivo della mobilità sanitaria conferma
l’impegno della nostra provincia nel garantire servizi di
qualità e accessibili a tutti i cittadini – commenta il
presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti
-. La fiducia dei pazienti è il riconoscimento del lavoro
quotidiano dei professionisti sanitari e ci incoraggia a
continuare a potenziare le strutture territoriali e l’assistenza
di prossimità. Il nostro obiettivo è quello di costruire un polo
della sanità che vedrà nuovo ospedale e facoltà di medicina
vicini, integrati con la nuova Asuit, una sanità che si completa
con la rete degli ospedali del territorio e con le costruende
Case della Comunità”.
Il monitoraggio evidenzia anche i progressi nella
realizzazione delle Case della Comunità: “Proprio oggi abbiamo
inaugurato la terza Casa della Comunità in Trentino, a
Mezzolombardo, e nei prossimi giorni sono già programmati
Rovereto e Tione. Entro la primavera tutte e 14 le strutture
saranno operative: esse rappresentano un tassello fondamentale
della rete dei servizi sul territorio, sono un cambio di passo
per affrontare le sfide della sanità del futuro, un punto di
integrazione fra servizi sanitaria, sociosanitari e sociali del
territorio, quindi questo riconoscimento della Corte dei Conti
ci fa particolarmente piacere, significa che siamo sulla strada
giusta”, così l’assessore alla salute e politiche sociali della
Provincia, Mario Tonina.
Il saldo positivo della mobilità sanitaria, che è indice della
capacità attrattiva delle strutture ospedaliere e specialistiche
ambulatoriali, insieme agli investimenti nelle strutture
territoriali, conferma la capacità del Trentino di mantenere
standard elevati di qualità nell’assistenza e di attrarre
stabilmente pazienti anche da altre regioni italiane (nonchè
dall’estero se si considera anche la mobilità sanitaria
internazionale), contribuendo in maniera significativa alla
sostenibilità e all’efficienza del sistema sanitario
provinciale.
Il saldo di mobilità sanitaria interregionale nel 2024 è
stato il più alto raggiunto dalla Provincia nel periodo
2014-2024. Si tratta di un dato molto significativo che
valorizza il contributo di tutte le strutture, sia pubbliche che
private accreditate e convenzionate.
Questi risultati nel loro complesso costituiscono un ulteriore
riconoscimento della strategia sanitaria provinciale orientata
alla prossimità delle cure, al miglioramento continuo nella
capacità di erogazione di servizi altamente qualificati,
all’innovazione dei modelli di assistenza e all’integrazione tra
ospedale e territorio.
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Fonte Ansa.it