
“Galateo morto is queer joy” (la
morte di Galateo è la gioia dei queer): questa scritta,
corredata da cuoricini, contro il vice presidente della
Provincia di Bolzano è apparsa nel capoluogo altoatesino sui
prati del Talvera nei pressi del cosiddetto Orso Pippo. La Digos
si sta occupando del graffiti che nello stile è simile a quelli
apparsi in città circa un anno fa contro l’allora questore Paolo
Sartori. La scritta potrebbe riferirsi alla scelta di Galateo
dello scorso giugno di togliere la bandiera arcobaleno dalla
sala stampa della Giunta provinciale.
“Ora mi vogliono morto. Ecco qua la campagna per la pace dei
pacifisti di Bolzano”, scrive su Facebook il vice governatore
Marco Galateo. “Pace, rispetto, diritti civili, difesi con
campagne di odio e offese personali che arrivano ora alle
minacce di morte. Non mi fermeranno dal difendere la libertà di
tutti, anche di chi non la pensa come me. Non mi porteranno mai
a contrapporre odio all’odio, perché noi siamo diversi da loro.
E vi posso assicurare che non mi intimidiscono, al contrario mi
spingono ad andare avanti così. Se voi ci siete, io ci sono. Non
mollo”, conclude Galateo.
“Piena solidarietà” arriva dal presidente della Provincia
Arno Kompatscher. “Non accetteremo mai che le minacce e la
violenza vengano usate come mezzo per diffondere e/o imporre il
proprio pensiero politico. Il dibattito, il dialogo e il
confronto rispettoso costituiscono la base della vita politica
in uno Stato libero e democratico”, così il governatore
all’ANSA.
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Fonte Ansa.it