
“Nel 2024, in Alto Adige sono
stati trattati complessivamente 652 pazienti con disturbi
alimentari, con un aumento del 14% (81 casi) rispetto all’anno
precedente. Tra questi vi erano 200 nuovi casi, con un aumento
del 5% (10 casi) rispetto al 2023”. Lo riferisce il Forum
prevenzione, divulgando i dati raccolti, come ogni anno, dal
dottor Michael Zöbl, direttore amministrativo del reparto di
pediatria dell’ospedale di Bressanone. Questi dati provengono
dagli ambulatori e dalle strutture ospedaliere per analizzare
l’evoluzione dei disturbi alimentari nella nostra provincia.
La distribuzione per sesso mostra un leggero ma continuo
aumento dei casi tra gli uomini: 8% nel 2024, rispetto al 7% nel
2023 e al 6% nel 2022. Tuttavia, la percentuale rimane inferiore
al 10% e il numero esiguo non consente di trarre conclusioni.
La fascia d’età più colpita è quella tra i 18 e i 25 anni:
qui sono stati registrati 241 pazienti, con un aumento del 15%
(32 persone). Insieme alle 167 pazienti minorenni (26% di tutti
i disturbi alimentari diagnosticati), questi due gruppi
rappresentano quasi i due terzi (63%) di tutti i casi trattati.
La diagnosi più frequente rimane l’anoressia, che rappresenta
il 34% di tutti i casi e sale addirittura al 46% nei minori.
Particolarmente preoccupante è il nuovo aumento dei casi tra i
bambini e gli adolescenti sotto i 15 anni: 44 casi nel 2024
contro i 41 dell’anno precedente. A ciò si aggiunge un aumento
del 18% dei nuovi casi tra i minori (94 casi rispetto agli 80
del 2023).
Anche la gravità dei casi è in aumento. Ciò è dimostrato dai
dati del reparto di pediatria di Bressanone, che dal 2012
accoglie pazienti ricoverati: l’età media degli adolescenti
ospedalizzati è drasticamente diminuita, raggiungendo nel 2024
il minimo storico di 13,9 anni. Una paziente molto giovane ha
dovuto essere ricoverata più volte e ha trascorso un totale di
254 giorni in diversi reparti ospedalieri, tra cui anche il
reparto di terapia intensiva di Innsbruck, perché rifiutava
qualsiasi tipo di alimentazione.
La rete altoatesina per il trattamento dei disturbi
alimentari (EAT-NET), guidata dal dottor Roger Pycha, primario
di psichiatria a Bressanone, ha compiuto importanti progressi
negli ultimi anni: nel 2022 è stata inaugurata la struttura
ospedaliera Villa Eèa e sono stati ridotti i tempi di attesa
negli ambulatori. Ad ottobre inizierà una serie di corsi di
formazione per professionisti che lavorano con persone affette
da disturbi alimentari. Sarà condotta dall’esperta Laura Dalla
Ragione.
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Fonte Ansa.it