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Difesa, visita del sottosegretario Rauti al 7° reggimento carabinieri in Alto Adige

“La realtà del 7° è un patrimonio
di competenze con il quale l’Arma dei Carabinieri mostra al
mondo un modello unico, che intreccia dimensione militare,
capacità di polizia e vicinanza alle popolazioni”. Così il
Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti,
oggi in visita al 7° Reggimento Carabinieri “Trentino-Alto
Adige”, reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri appartenente
alla 2ª Brigata Mobile, insieme al Gruppo d’Intervento Speciale
(Gis), al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” e
al 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.
    Il 7° Reggimento opera nei servizi di ordine pubblico, nel
controllo del territorio e nelle situazioni di emergenza,
mettendo in campo personale e assetti specializzati,
caratterizzati da professionalità specifiche, formazione e
addestramento, per fronteggiare situazioni critiche e ambienti
complessi.
    Tra questi, gli uomini e le donne del Reparto di Intervento
Montano (Rim), assetto specialistico del 7° costituito per
rafforzare le capacità operative dell’Arma anche in alta quota e
addestrato per muoversi, perlustrare e intervenire in ambienti
montani estremi e particolarmente complessi.
    “Presenza, controllo, prevenzione e sensibilizzazione sulle
regole di sicurezza da seguire in montagna, d’estate e
d’inverno, e compiti di soccorso e intervento con elicotteri,
unità cinofile antivalanga, operatori in motoslitta e toboga per
esfiltrare i feriti: la professionalità e l’addestramento degli
uomini e delle donne del RIM sono un valore aggiunto anche in
alta quota”, ha dichiarato il Sottosegretario che stamani ha
assistito all’addestramento dei Carabinieri del RIM in attività
esterna su parete naturale di roccia alle Torri del Sella.
    Nel pomeriggio, la Senatrice ha visitato la caserma ‘Guella’
di Laives, sede del 7° Reggimento. “Oltre i confini nazionali –
evidenzia Rauti – il 7° ha costruito una parte importante della
propria storia con i Carabinieri impiegati nei principali Teatri
Operativi per la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche
italiane, nelle attività di peacekeeping e stabilizzazione, di
polizia militare e di addestramento delle Forze di Sicurezza
locali”.
    Una storia fatta anche di coraggio e sacrificio, testimoniata
dalle importanti ricompense conferite alla Bandiera di Guerra
del Reggimento per l’impegno nei territori esteri.
    “Riconoscimenti che raccontano il valore degli uomini che
prestano servizio in questo glorioso Reparto – e di chi li ha
preceduti – e che rappresentano con orgoglio la nostra
Repubblica”, conclude il Sottosegretario.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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