
Hanno sfondato le vetrate del
negozio ‘Officine ottiche Gianeletti a Padova, scappando con la
refurtiva per alcune migliaia di euro, ma i quattro malviventi,
tutti romeni, tra i 28 e i 44 anni, sono stati intercettati e
fermati dopo un inseguimento della polizia euganea a Bologna.
La banda è sospettata di aver compiuto un analogo assalto il 17
dicembre 2025 a Padova, in via San Fermo, ai danni dell’Ottica “Max”, impossessandosi di articoli ottici e occhialeria per un
valore di oltre 200.000 euro. La Squadra Mobile patavina
sospettava che ad agire fosse un gruppo transnazionale operante
tra l’ Italia e la Romania specializzata in questo tipo di
assalti che riciclava la merce nell’area balcanica. Le indagini
avevano portato ad individuare l’auto usata per i colpi, un’Alfa
Romeo 159, con targa francese che, si è scoperto, aveva attraversato vari varchi oltrefrontiera tra Italia e Slovenia,
proprio in concomitanza con le spaccate. Gli investigatori,
monitorando i movimenti dell’auto, hanno riscontrato che era
giunta nuovamente in Italia spostandosi nella provincia di
Padova e così sono stati avviate delle contromisure. Infatti,
alle 4.30 di oggi, la Sala Operativa della Questura ha ricevuto
una segnalazione di allarme dalle Officine Ottiche Gianeletti
facendo scattare l’intervento delle ‘volanti’ che hanno
verificato che malviventi si erano serviti di un tombino in
ghisa per infrangere le vetrine del negozio e di arraffare un
ingente quantitativo di occhialeria ed articoli ottici per un
valore di svariate decine di migliaia di euro.
E’ scattato la ricerca della vettura dei ladri che è stata
localizzata sull’autostrada A13 in direzione di Bologna
rintracciandola, alle 8, nel quartiere Saragozza della città
felsinea sorprendendo i 4 indagati abbandonare l’Alfa Romeo e
salire su una Ford Galaxi con targa romena, con un paio di
borsoni. ll gruppo è stato bloccato. Nell’auto c’era la
refurtiva del negozio di ottica oltre a due sacchi contenenti
profumi griffati. Gli stranieri sono stati fermati per furto
aggravato in concorso, e messi a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria e ristretti nel carcere di Bologna. Sono in corso
accertamenti per accertare la responsabilità di altri colpi in
esercizi commerciali commessi in Veneto, Emilia Romagna e
Toscana.
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Fonte Ansa.it