
Arezzo si riappropria del suo
Corridoio vasariano: nel pomeriggio è stato inaugurato il
restauro del passaggio storico progettato da Giorgio Vasari nel
XVI secolo. Più corto ma architettonicamente simile a quello
fiorentino, il corridoio collega le Logge del Vasari al palazzo
della Fraternita dei Laici, attraversando piazza Grande. Il
restauro, iniziato a febbraio e completato in tempo per le
celebrazioni dei 450 anni dalla morte di Vasari, ha restituito
al pubblico un percorso che conserva intatta la sua funzione di
passaggio discreto e riparato, tipica dell’epoca rinascimentale.
In occasione della riapertura, è stata inaugurata anche la
mostra “… mi posi all’orefice. Omaggio a Vasari”, che presenta
una selezione di gioielli ispirati al grande intellettuale,
realizzati da artisti e orafi, con particolare attenzione agli
artigiani del territorio aretino. La mostra è curata da Giuliano
Centrodi e si tiene al Museo Orodautore. “Il Corridoio Vasariano
di Arezzo rappresenta un importante esempio del genio di Vasari
nella sua città natale, contribuendo a rafforzare l’identità
culturale di Arezzo”, ha commentato il primo rettore dell’ente
Fraternita dei laici Pierluigi Rossi.
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