
Non la contaminazione da pesticidi,
come immaginato all’inizio, bensì un prodotto chimico antitarlo
potrebbe essere stata la causa dell’avvelenamento mortale per
cui nell’Aretino una donna è deceduta e il marito è stato
ricoverato con una grave forma di intossicazione.
La procura di Arezzo indaga il legale rappresentante della
ditta che ha eseguito l’intervento di disinfestazione degli
arnesi della casa. Un consulente dell’indagato sarà presente
all’esame autoptico, che verrà eseguito giovedì a Siena
dall’équipe del professor Gabbrielli, sulla salma di Antonella
Peruzzi, 66 anni. La salma verrà riesumata.
La donna è morta dieci giorni fa dopo un improvviso attacco
di vomito e diarrea nella sua abitazione di Alberoro, nel comune
di Monte San Savino (Arezzo). Sulla vicenda il pm Marco Dioni
ipotizza un malore legato all’esposizione a un prodotto
antitarlo. Tale prodotto sarebbe stato utilizzato per la
disinfestazione della villetta dove la donna viveva con il
marito, Domenico Tavanti, 69 anni. L’uomo si era sentito male
due volte nei giorni successivi al decesso della moglie ed era
stato ricoverato in ospedale.
Provette con le analisi al 69enne sono state sequestrate per
verificare eventuali connessioni con il principio chimico che
potrebbe aver determinato il decesso della moglie.
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Fonte Ansa.it