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Marcia a Barbiana per chiedere la pace

Magliette con la scritta ‘I care’, altre con il logo della Marcia della pace Barbiana-Perugia-Assisi, la bandiera arcobaleno e quella della Palestina: così oggi lungo la Marcia di Barbiana, 24/a edizione del cammino da Vicchio (Firenze) fino alla scuola a Barbiana dove don Lorenzo Milani realizzò una straordinaria esperienza educativa. E dove oggi si è alzata una richiesta forte di pace, specie a Gaza e in Palestina. ‘Scuola maestra di pace’ il tema del cammino.
    Numerosa la partecipazione, si spiega dagli organizzatori: la marcia è promossa dal Centro di documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, dalla Fondazione Don Milani, l’associazione Gruppo Don Milani di Calenzano, con il Comune di Vicchio. Una trentina i Comuni del Fiorentino e toscani presenti con sindaci e assessori, tra i partecipanti, per il terzo anno, il sindaco di Verona Damiano Tommasi, e poi il presidente della Toscana Eugenio Giani, Romano Prodi e Rosy Bindi, presidente del comitato del centenario don Milani, padre Bernardo Giani, priore di San Minato a Firenze, e l’imam del capoluogo toscano Izzedin Elzir. Dopo i saluti del presidente dell’Istituzione Don Milani Antonio Foti Valente e del presidente della Fondazione Don Milani Agostino Burberi, è intervenuto il sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri che ha annunciato la partenza a settembre della Marcia per la pace Barbiana-Perugia-Assisi. Giani ha ricordato la figura di don Milani, padre Gianni, che ha confessato, “non senza vergogna” “di salire per la prima volta” a Barbiana ha detto che “contro la cultura della guerra” si “staglia il gigantesco profilo di questo fondamentale laboratorio pedagogico che continua a fare grandi i piccoli e a rendere piccoli i ‘grandi'”. “Chi non vuole la pace distrugge la scuola, chi non vuol che le persone vedano la realtà distrugge la scuola” le parole dell’imam evidenziando che “le scuole in Palestina sono bombardate, distrutte”. “Proprio don Milani ci ricorda che non ci sono guerre giuste e che ogni guerra è una sconfitta dell’umanità. Oggi siamo a Barbiana per chiedere soprattutto di mettere fine a ogni guerra e subito alle sofferenze e alle atrocità inflitte ai bambini e alla popolazione civile di Gaza. C’è bisogno di una pace disarmata e disarmante, come ha chiesto anche Papa Leone”, le parole di Bindi. Per Prodi serve una maggiore mobilitazione dal basso ma anche l’impegno delle istituzioni e un’Europa più attiva.
   
   

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Fonte Ansa.it

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