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Iginio Massari, ‘lo zuccotto è un’eccellenza fiorentina’

Se Firenze fosse un dolce di
pasticceria “sarebbe più di un pasticcino, potrebbe avere la
caratteristica del territorio nazionale: però per eccellenza ci
ricordiamo nell’epoca più moderna lo zuccotto, che avete
abbandonato come fiorentini, ma che fanno nel resto del mondo”.
    Lo ha affermato Iginio Massari, maestro di pasticceria,
presentando oggi a Palazzo Vecchio l’evento Apei del 18 maggio.
    “Nella nostra associazione Apei, ambasciatori pasticceri
delle eccellenze italiane, dove ci sono anche i gelatieri e
cioccolatieri – ha detto -, l’intenzione è di mettere insieme le
nostre esperienze e regalarle agli altri, perché se le tieni per
te vuol dire che non sei capace a fare il tuo lavoro. Firenze
rispecchia questa cosa, la rispecchia per l’ambiente che ha, la
storia: se ci sono 23 milioni di turisti che vengono a visitare
Firenze ci sarà un perché, no? Il perché è rappresentato
dall’arte, dalla bellezza. L’uomo non è mai sufficientemente
nutrito dalla bellezza, per il semplice motivo che non ingrassa
nessuno. Ritengo che Firenze ha tutte queste capacità e
rappresenta un po’ quella che è l’artigianalità”.
    I dolci dell’evento di Firenze saranno a tema per ogni gruppo
di pasticceri: “Ci saranno delle presentazioni artistiche – ha
affermato Massari – che sono fatte con zucchero, cioccolato o
altre cose: il mio gruppo rappresenterà Giuseppe Arcimboldo,
rappresenterà frutta e verdura, ogni elemento avrà il frutto di
base da presentare, o il legume, che si può trasformare in
dolce. Vorrei ricordare una cosa: la dolcezza, se è eccessiva,
fa scomparire la parte aromatica, perciò quasi tutti quelli di
Apei lavorano con circa il 40-50% di zucchero in meno che nella
normalità, e per molte cose anche con l’85% di zucchero in meno
di quello che si mangiava 10-15 anni fa”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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