
Cinque anni di carcere per concorso
anomalo nell’omicidio di Ismaele Lulli, il 17enne ucciso il 19
luglio del 2015 fa a Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino). La
Corte d’appello di Ancona ha confermato la condanna nei
confronti di Ambera Saliji, 29 anni.
La ragazza è stata riconosciuta come responsabile di aver
avere attirato Ismaele in un trappola, inviandogli un sms per
invitarlo a raggiungerla alla fermata dell’autobus. Lì il 17enne
trovò invece Igli Mema, all’epoca fidanzato di Ambera, e Mario
Mema, che lo portarono in auto nelle campagne intorno a
Sant’Angelo in Vado e lo uccisero, colpendolo tra l’altro al
collo con un coltello alla gola.
Al termine del processo, la madre della vittima, ha
dichiarato al Tg3 Marche: “bene così”
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Fonte Ansa.it