
La giuria del Premio
Viareggio-Rèpaci ha assegnato il Premio Opera Prima a Silvia Di
Paolo per il libro ‘Qualcosa dovrà succedere’ (Marsilio).
Un’opera intensa e originale, spiega il Premio, nata dal
ritrovamento fortuito dell’archivio fotografico di Paolo Di
Paolo – oggi riconosciuto come uno dei più importanti fotografi
del Novecento – rimasto nascosto per oltre cinquant’anni.
A narrarne la riscoperta è la figlia Silvia, autrice del
volume, che intreccia memoria familiare e storia culturale del
Paese in un racconto che indaga il rapporto padre-figlia e
restituisce il ritratto di una figura centrale della fotografia
italiana.
Silvia Di Paolo, art director e graphic designer, ha
lavorato dal 1998 al 2018 in ambito editoriale, pubblicitario e
della comunicazione con marchi di rilievo internazionale. Nel
2011 ha fondato il progetto Supernature Visionary Unlimited,
dedicato alla ricerca iconografica e allo sviluppo visivo per
l’industria audiovisiva e della moda. Dal 2017 è curatrice e
archivista dell’Archivio fotografico Paolo Di Paolo, affidatole
dal padre.
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