
A oltre 40 anni dalla scomparsa
del leader politico e esattamente a 50 dall’ultimo comizio alle
Cascine che raccolse 4 cortei di un milione di persone, Firenze
ospiterà la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”
dedicata alla vita, alla carriera, alla fortuna politica e anche
al lascito morale del dirigente del Partito comunista italiano.
L’esposizione, su 2500 metri quadri, sarà visibile al Mandela
Forum dal 3 settembre, con l’inaugurazione alla presenza della
famiglia Berlinguer, al 5 ottobre, si spiega in una nota, e
approfondirà in particolare l’impegno per la pace di Berlinguer.
Ideata e organizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer per la
conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della
sinistra italiana, la mostra arriva a Firenze, grazie
all’impegno dell’associazione Nelson Mandela Forum, in una
versione ampliata e integrata con una nuova sezione dedicata al
rapporto tra il leader del Pci e la Toscana, terra dove è nato
il comunismo italiano: non a caso in mostra ci sarà anche la
prima bandiera del Pci, che per l’occasione lascia la città di
Livorno dove nacque il partito di Gramsci. Tra le peculiarità
dell’allestimento, anche una ‘zona comizio’ con una vecchia Fiat
Cinquecento e alcune ‘campane’ dove posizionarsi per ascoltare
la viva voce di Berlinguer che declama alcuni dei discorsi più
famosi. La mostra fiorentina sarà legata a una frase di
Berlinguer sulla pace, ovvero “Se vuoi la pace, prepara la
pace”. Il materiale documentale è stato organizzato secondo
cinque sezioni tematiche e per tratteggiare a tutto tondo la
figura dello statista sono stati inoltre introdotti dei focus
specifici. Durante l’inaugurazione sono previste letture dai
discorsi di Berlinguer sulla pace a cura dei giovani
dell’associazione Il Lavoratorio. A seguire presentazione del
libro ‘La pace al primo posto’ di Alexander Hobel, con Marco
Tarquinio.
Nei giorni successivi, ogni pomeriggio, la mostra sarà
accompagnata da presentazioni di libri, incontri e dibattiti
pubblici sulla figura di Berlinguer. “Sottolineare il rapporto
di Enrico Berlinguer con la Toscana – afferma il presidente
della Regione Toscana Eugenio Giani – aiuterà a restituire un
quadro ancora più completo della figura di leader politico
appassionato, così centrale nella storia della Repubblica e
della società italiana, e del suo pensiero che, a partire
dall’impegno per la pace, si rivela in tutta la sua attualità e
lungimiranza nel mondo di oggi, scosso da guerre e conflitti”.
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Fonte Ansa.it