
“Riteniamo che il carburante sarà
sufficiente per garantire il trasporto aereo nel nostro Paese e
che questo sarà per la Sicilia e per l’Italia un ulteriore anno
di crescita con i turisti stranieri. Come sapete negli ultimi
anni, in quelli del governo Meloni, i turisti stranieri nel
nostro Paese sono cresciuti più che in altre nazioni europee”.
Lo ha detto a Catania il ministro per le Imprese e il Made in
Italy, Adolfo Urso. “Così come – ha aggiunto – sono cresciuti
del 12% gli investimenti esteri in Italia negli ultimi tre anni
mentre gli stessi si riducevano in altri paesi europei. La borsa
italiana ha avuto la migliore performance di crescita tra tutte
le borse europee”. “I dati sulle esportazioni del mese di marzo
– ha infine evidenziato Urso – dimostrano che siamo cresciuti
nel 2025 del 3,3%, siamo cresciuti persino negli Stati Uniti del
7,2% con la migliore performance di crescita nell’anno orribile
del 2025, nell’anno dei dazi americani”.
Sulla privatizzazione degli aeroporti il miistro ha detto: “Abbiamo avuto un incontro proficuo qui nell’aeroporto di
Fantonarossa con gli amministratori dell’aeroporto e con il
sindaco di Catania per l’inizio di una nuova importante decisiva
fase che è quella che porterà alla privatizzazione degli
aeroporti di Catania e di Comiso e mi auguro successivamente
anche a quelli di Palermo e di Trapani. Una grande occasione per
attrarre investimenti e quindi sviluppo nell’intero territorio”.
Urso ha aggiunto che “questo aeroporto e il sistema aeroportuale
siciliano possono oggi diventare un asset prioritario di
sviluppo strategico della nostra isola”.
”Tanto più – ha
osservato – a fronte di quello che accade nel golfo Persico, nel
Sud del mondo, perché in questo contesto geopolitico in cui
prevale il conflitto che colpisce anche importanti hub
aeroportuali internazionali, la Sicilia torna centrale nelle
linee di collegamento, nelle linee aeree tra oriente e
occidente, tra Sud e Nord. Questa fase che condurrà alla
privatizzazione – ha evidenziato – è estremamente importante per
rappresentare un nuovo impulso di crescita e di sviluppo nel
territorio, delle sue infrastrutture, della sua piattaforma
logistica e di conseguenza anche del suo sviluppo industriale,
agroalimentare e ancor più turistico”.
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Fonte Ansa.it