
“Il titolo di Gibellina capitale dell’arte contemporanea è una cosa meravigliosa, perché da una cosa tremenda, quale è stato il terremoto, sono nate cose bellissime grazie all’intuizione di Ludovico Corrao”. A dirlo è Renata Boero, l’artista di 89 anni che oggi ha partecipato alle iniziative inaugurali di Gibellina Capitale. Le sue opere sono inserite nella mostra ‘Colloqui’ (ci sono anche le opere di Carla Accardi, Letizia Battaglia, Isabella Ducrot e Nanda Vigo) inaugurata oggi pomeriggio dal ministro della cultura Alessandro Giuli.
È stata proprio Boero a illustrare al ministro le sue opere.
“A portarmi qui la prima volta fu l’amico Pietro Consagra che venne a trovarmi a Milano con Ludovico Corrao – racconta Boero – mi dissero che stavano facendo delle cose belle in Sicilia e, quindi, accolsi l’invito”. Renata Boero arrivò a Gibellina nel 1992 e Corrao, allora sindaco, le propone di progettare uno dei ‘prisenti’, lunghi drappi ricamati portati in processione che, riprendendo un’antica tradizione. “Avevo programmato di stare solo alcuni giorni e, invece, rimasi 3 mesi – continua – abbiamo lavorato insieme alle donne di Gibellina realizzando il ‘prisente’, un arazzo di 200 per 585 centimetri, che poi esposi alla Biennale di Venezia del 1993”.
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