
“Il congelamento degli asset di Eurallumina è stato deliberato in data 8 maggio 2023 dal Comitato per la Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in applicazione delle sanzioni alla Russia dell’Unione europea. Il Comitato è un comitato tecnico del ministero delle Finanze al cui parere dobbiamo tutti ovviamente dare fede. Per questo la gestione della società è stata assunta dall’Agenzia del Demanio, che ha garantito la prosecuzione dell’attività d’impresa ancorché su un asset sanzionato, e lo ha fatto su nostra indicazione, anche al fine del regolare pagamento degli stipendi al personale e quindi della prosecuzione dell’attività dell’azienda”.
Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera, circa le iniziative per il rilancio produttivo dello stabilimento Eurallumina nel territorio del Sulcis-Iglesiente. “Il Consiglio di Stato ha confermato, con sentenza del 30 aprile 2025, la legittimità delle misure di congelamento proprio perché il proprietario risulta ancora sottoposto a sanzioni dall’Unione europea”, ha fatto presente il ministro. “Il Governo è pienamente consapevole della rilevanza strategica dello stabilimento per il settore dell’alluminio, che confermo riteniamo assolutamente strategico, ed è appunto intervenuto tramite l’Agenzia del Demanio con lo stanziamento delle risorse necessarie ad assicurare il completo pagamento degli ammortizzatori sociali. Il nostro obiettivo è raggiungere una soluzione – e ci stiamo lavorando – conforme alle regole europee, alla legislazione nazionale e alle sentenze del Consiglio di Stato che consenta la ripresa dell’attività d’impresa, al fine anche di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la produzione di allumina per il sistema industriale italiano”, ha spiegato Urso.
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Fonte Ansa.it