
(ANSA) – OLBIA, 16 GIU – Si rinnova, in vista della stagione
estiva e del suo carico di turisti e pazienti in Gallura, la
collaborazione tra la struttura ospedaliera del Giovanni Paolo
II e quella del Mater Olbia, una sinergia che vede i due
ospedali e la Asl Gallura, impegnati nella gestione delle
emergenze e urgenze soprattutto nell’ambito della traumatologia
per la frattura del femore e in quello delle emorragie
celebrali.
Inaugurata a febbraio, la collaborazione prosegue
intensificando il suo lavoro e l’apporto di personale medico,
per sopperire alla sempre più maggiore richiesta di servizi
sanitari d’urgenza. È stata creata una struttura adiacente
all’ingresso principale del pronto soccorso del Giovanni Paolo
II, nella quale viene effettuato il triage, per poi indirizzare
i pazienti, ora nei reparti della struttura della Asl, ora in
quelli della struttura privata convenzionata del Mater Olbia a
pochi chilometri di distanza. “Si tratta di un servizio di
grande importanza perché evita di trasportare i pazienti con
determinate patologie, a bordo dell’elisoccorso verso le
strutture di Sassari e Nuoro”, ha dichiarato l’assessore
regionale alla Sanità, Carlo Doria, durante la presentazione
del servizio a Olbia. L’intera operazione è stata denominata “catamarano”. “Abbiamo pensato questo servizio condiviso come a
due strutture sanitarie che, esattamente come due scafi di uno
stesso catamarano devono necessariamente lavorare insieme, con
il punto di connessione comune che è il nostro Pronto soccorso”,
ha spiegato Marcello Acciaro, direttore generale della Asl
Gallura.
“Durante il periodo estivo le strutture sanitarie olbiesi
hanno numeri di accesso paragonabili a quelli degli ospedali di
città come Roma – ha affermato il Marcello Giannico, direttore
generale del Mater Olbia – è per questo che la creazione di
sinergie può portare un grosso miglioramento al servizio
sanitario tutto”. (ANSA).
Fonte Ansa.it