
Il Consiglio dei ministri, su
proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie
Roberto Calderoli, ha esaminato 16 leggi delle Regioni e delle
Province Autonome e ha deliberato di impugnare quella della
Regione Sardegna n. 9 del 09/04/2026 su “Disposizioni per la
qualità e la sicurezza del lavoro, per il contrasto al dumping
contrattuale, nonché per la stabilità occupazionale nei
contratti pubblici d’appalto o di concessione eseguiti sul
territorio regionale”.
Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi al termine della
riunione, spiegando che nella normativa sarda alcune
disposizioni, “eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi
in contrasto con la normativa statale in materia di concorrenza,
violano l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della
Costituzione”.
La legge approvata dal Consiglio regionale della Sardegna ha
approvato la legge riguarda il salario minimo regionale, e
introduce una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni nei
contratti di appalto e nelle concessioni affidate dalla Regione,
dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società
controllate.
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