
La proroga fino alla fine di
settembre delle attività legate alle commesse Tim è l’esito del
tavolo tenutosi oggi a Roma presso il Ministero delle Imprese e
del Made in Italy in merito alla “vertenza-Callmat”, azienda di
Matera che lavora per conto di Tim e alle cui dipendenze ci sono
350 lavoratori.
Nel corso dell’incontro, il Ministero ha assicurato di “essere disposto a mettere in campo ogni iniziativa utile a
tutelare i livelli occupazionali. “L’obiettivo condiviso – è
scritto in una nota – resta quello di salvaguardare la tenuta
occupazionale e la continuità delle attività, attraverso un
confronto costante tra istituzioni, azienda e parti sociali”.
Il Ministero ha chiesto alla società e a tutti i soggetti
coinvolti l’attivazione e il mantenimento delle misure di
sostegno al reddito necessarie, in attesa dell’individuazione di
una soluzione strutturale e duratura per la vertenza. “Decisione
che accogliamo con favore perché consente di lavorare con
maggiore serenità alla costruzione di una prospettiva stabile
per i lavoratori coinvolti”, ha commentato l’assessore regionale
allo sviluppo economico della Regione Basilicata, Francesco
Cupparo, che ha ricordato come sia stato “condiviso un percorso
finalizzato a individuare opportunità e proposte in grado di
garantire continuità alle attività e salvaguardia dei livelli
occupazionali”. La Regione ha stanziato 10 milioni di euro
attraverso una misura specifica finalizzata ad attrarre nuovi
investimenti e nuove attività economiche sul territorio, con
particolare attenzione ai settori dei servizi e alle iniziative
in grado di assorbire forza lavoro già formata e qualificata.
“Continueremo a lavorare in collaborazione con il Governo e la
Regione Basilicata, le organizzazioni sindacali e tutti i
soggetti interessati affinché vengano individuate soluzioni
efficaci, durature e in grado di garantire certezze
occupazionali ai lavoratori e alle loro famiglie”, ha commentato
il sindaco di Matera Antonio Nicoletti. “La proroga – hanno
commentato Slc Cgil – Fistel Cisl – Uilfpc e Ugl
Telecomunicazioni Basilicata – contribuisce ad allontanare il
rischio immediato di procedure che potrebbero avere conseguenze
occupazionali per i lavoratori interessati. Ma non possiamo
ignorare che, ancora una volta, non è stata individuata una
soluzione concreta e definitiva alla vertenza”.
Il tavolo ministeriale è stato aggiornato al prossimo 29
luglio,.
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Fonte Ansa.it