
Il virus della febbre del Nilo in
alcune zanzare catturate nelle aree dell’Orto botanico di
Cagliari e del cimitero di San Michele. La rilevazione è stata
effettuata grazie al sistema di monitoraggio realizzato in
collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
Sardegna e il Centro Antinsetti della Città metropolitana di
Cagliari.
«La positività riscontrata nelle zanzare- spiega Bianca Maria
Falchi, responsabile del Servizio di sanità animale della Asl 8
di Cagliari- conferma l’efficacia del sistema di sorveglianza
attivo sul territorio. Individuare la circolazione del virus
prima dell’eventuale comparsa di casi nell’uomo consente di
attivare immediatamente le misure previste dai protocolli
sanitari e di rafforzare le attività di prevenzione. Allo stato
attuale non sono stati segnalati casi umani correlati a questa
positività e non vi sono motivi di particolare preoccupazione.
La sorveglianza rappresenta uno strumento fondamentale di sanità
pubblica perché permette di intervenire in modo tempestivo e
mirato».
Su richiesta del Servizio di sanità animale della Asl 8, il
Centro antinsetti avvierà gli interventi di competenza
finalizzati al contenimento della popolazione di zanzare, con
particolare attenzione all’individuazione e al trattamento dei
focolai larvali, considerati il principale bersaglio delle
azioni di prevenzione.
«Il contributo dei cittadini- conclude Falchi- è parte
integrante delle attività di prevenzione. Eliminare i ristagni
d’acqua e adottare misure di protezione personale significa
contribuire concretamente a limitare le punture. Solo attraverso
la collaborazione tra istituzioni e comunità è possibile
contenere efficacemente il rischio e tutelare la salute
collettiva».
Per domani programmata una disinfestazione del Servizio
antinsetti della Città metropolitana di Cagliari al cimitero di
San Michele.
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Fonte Ansa.it