
Ha risposto punto per punto alle
tante richieste di chiarimenti avanzate durante la conferenza
socio sanitaria ospitata oggi a Olbia, che ha visto il
coinvolgimento dei 26 sindaci del territorio. La presidente
della Regione e assessora alla Sanità ad interim Alessandra
Todde non si è sottratta alle domande degli amministratori
riguardo alle soluzioni messe in campo per sopperire alla grave
carenza degli operatori sanitari, con i medici di base in
primis, e alla situazione dei Pronto soccorso, chiarendo che con
il decreto ministeriale 77 non verrà rimodellata la rete
ospedaliera e non verranno toccati i posti letto per gli acuti.
“Il dm parla di posti aggiuntivi per i post acuti, non parla di
andare a toccare gli acuti perché non è il suo contesto – ha
spiegato Todde -. L’unica delibera che questa Giunta ha fatto
relativamente alla riorganizzazione della rete ospedaliera è
quella dei posti per la terapia intensiva pediatrica andati al
Brotzu”.
“Abbiamo presentato in commissione a ottobre gli atti per le
linee guida aziendali e la settimana scorsa sono state
licenziate, in maniera tale che da subito i direttori generali
possano lavorare sulle nuove linee guida aziendali perché le
ritengo lo strumenti indispensabile per andare a lavorare.
Questo è per noi un ulteriore passo in avanti”, ha aggiunto la
presidente.
Per quanto riguarda la carenza di medici di base, mancano 495
medici. “Noi ne abbiamo coperti solo 100, quindi certamente
siamo indietro, ma siamo all’inizio di un percorso che porteremo
avanti. Abbiamo un problema serio per i prossimi tre anni perché
ci saranno altri pensionamenti”.
Altro punto dolente è la situazione dei Pronto soccorso.
“Ieri abbiamo fatto una delibera strutturale che dà le linee
guida dettate dai primari che hanno dato indicazioni chiare su
quello che è necessario fare per decongestionare i Pronto
soccorso. Ci troviamo a gestire il fatto che non ci sono più i
gettonisti da febbraio per i codici minori e da giugno per tutti
gli altri. Abbiamo fatto un concorso che ha dato risultati:
bandito per 44 posti ne sono arrivati 36 e stiamo cercando di
coprire le carenze con una richiesta di ribandire subito un
altro concorso e tenere aperta una finestra. C’è la volontà di
utilizzare tutti gli strumenti, anche il privato convenzionato”,
ha concluso.
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Fonte Ansa.it