
Cortometraggi e videoclip per
la quinta edizione del Moon Arts Film Festival 2025. Cerimonia
finale a Quartu. Il premio principale, Best Short Film, è andato
a “A Dark Tale” di Vincenzo Lamagna, mentre “Run Trip Life” di
Karim Galici ha vinto come Miglior Documentario.
Tra i riconoscimenti più significativi, il Wassim Al Kayim
HumanityAward è stato assegnato a “La Lixeira – La dignità degli
invisibili” di Guido Galante e Antonio Notarangelo, per la forza
civile e umana del suo messaggio. Il premio per il miglior
videoclip è andato a “Dormi Samir” (brano dei Vorianova) diretto
da Damiano Impiccichè, mentre il Premio del Pubblico è stato
assegnato a “Il binario morto” di Antonio Maciocco. Premiata
come miglior regista donna Arianna Usai per “La Cruz de Elisa”,
che ha conquistato anche il riconoscimento per il miglior sound
design e un ex aequo per la miglior attrice (Mariona Pagès).
Tra gli altri premiati, Ali Fard per “The Scapegoat” (miglior
regista uomo), Sabrina Paravicini per “B33” e Roberto Pili per “Profondo Nero” (migliori documentari), Michela Cidu e Simone
Giancaspero come migliori esordi alla regia, Fabrizio Vona come
miglior attore, Kim Jackson (ex aequo miglior attrice), e Sabina
Zicconie Fiorenzo Mattu per la miglior interpretazione in duo.
Premi tecnici anche a “The Reach” di Luca Caserta (miglior
fotografia), “Cats” di Danilo Stanimirović (miglior montaggio), “SayTheir Names” di David Reibman (miglior film sperimentale e
miglior colonna sonora), e “Niccioleta, storie sopra e sotto la
terra” di Irene Paoletti (miglior sceneggiatura). La giuria ha
inoltre assegnato numerose menzioni d’onore, a testimonianza
dell’alto livello generale dei lavori in concorso, premiando tra
gli altri Federico Cadamuro, Gian Paolo Vallati, Scott William
Winters, Carmelo Bacchetta, Giulia Fo, Danilo Stanimirović,
Marina Cabras, Marco Altea, Davide Lai, MaryamKhodabakhsh e Ni
Ma Tabandeh.
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Fonte Ansa.it