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Comunali: M.Zedda, Cagliari città della pace nel Mediterraneo

“Ci prenderemo cura della città,
della manutenzione delle sue strade, delle piazze, dei parchi,
della pulizia. Vorremmo lanciare innanzitutto una sfida a noi
stessi scalando le classifiche sulla qualità della vita e in
quella dei servizi pubblici, dell’abbattimento dell’inquinamento
alle superfici di verde, dalle politiche di mobilità sostenibile
ai servizi sociali, candidando Cagliari con a fianco la Regione
come città della pace, della cooperazione e delle relazioni nel
Mediterraneo. Una finestra aperta europea che guardi il resto
del bacino mediterraneo”. Racconta così Massimo Zedda, candidato
sindaco di Cagliari per il centrosinistra – già primo cittadino
dal 2011 al 2019 – gli obiettivi della coalizione di dieci liste
che lo sostiene per il futuro governo del capoluogo.
    “Vorremmo prenderci cura delle persone, dei loro bisogni,
delle tante esigenze, nell’assicurare a tutte e a tutti tanti
diritti ancora negati”, aggiunge ancora davanti a un migliaio di
persone che hanno riempito piazza Garibaldi.
    Prima di lui sul palco si sono avvicendati i rappresentanti
delle liste a sostegno, insieme alla deputata Francesca Ghirra e
la presidente della Regione Alessandra Todde. Dalla governatrice
un appello accorato a scegliere Massimo Zedda per dare risposte
ai disagi e alle criticità di tutti i quartieri.
    Zedda parla tra gli applausi e le bandiere sventolanti dei
partiti che sostengono la coalizione e punta sulle persone: “Sogniamo una città aperta, incuriosita dagli altri, dalla
diversità, in tutte le direzioni questa si manifesti, dalla
libertà di amare chi ci pare, senza che per legge si
stabiliscano gli affetti”.
    Parte dalle questioni cruciali che riguardano la Sardegna,
ringrazia Todde per l’impegno che mette nel risolvere “le
mancanze di cinque anni della precedente giunta”. Punta sulla
sanità e i servizi sociali, con la “chiusura anche a Cagliari di
asili nido e di servizi legati all’istruzione e all’aiuto di
famiglie con figli, nei ritardi accumulati nell’erogazione del
bonus nidi, le attività extra-scolastiche”. “Servirà uno sforzo
straordinario anche per arginare il fenomeno della carenza di
abitazioni, dell’assenza di manutenzione degli immobili di
proprietà della Regione e del Comune”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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